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Oggi, con grande gioia, una mia cara amica mi ha comunicato di essere incinta per la seconda volta. A soli 20 mesi dalla prima gravidanza è di nuovo in dolce attesa. Quando me l’ha detto, al telefono, sono letteralmente saltata in piedi dall’emozione e un brivido veloce ha attraversato la mia schiena.

Sapevo che voleva un altro figlio (anzi, se non sbaglio, ne vorrebbe tre), ma certo non immaginavo fosse già in quella splendida condizione nella quale non troppi mesi fa mi trovavo anch’io. E così mi sono immediatamente immedesimata in lei, in totale empatia, e ho sentito per lei quello che da sempre avverto quando so che una amica aspetta un bimbo: un grande senso di venerazione. E  in un attimo lei è diventata sacra, al di sopra di tutti gli altri. Speciale, meravigliosa.

Ed è proprio così che mi sentivo anch’io quando ero incinta. Una sensazione stupenda che ho provato ininterrottamente per tutti i 9 nove mesi di gravidanza e che non ho mai confessato a nessuno perché non volevo sembrare troppo presuntuosa. Ma ora che la mia amica Moira aspetta il suo secondo bambino sento che posso rivelare questo mio piccolo segreto e ammettere che – nonostante io ora non abbia in programma un fratellino per Elena – un po’ la invidio. Perché ricordo bene come ci si sente.

Mi ricordo che sentivo nitidamente dì avere qualcosa in più di tutti gli altri. Quando camminavo per strada, pur con i miei 22 chili “in groppa” (ammetto che non mi sono trattenuta molto con il cibo in quel periodo…), era come se camminassi veramente due metri sopra il cielo. E quando mi specchiavo nelle vetrine scrutando la mia generosissima curva anteriore, pancia a parte mi vedevo perfino snella. Io che solitamente porto una taglia 38 e che lo scorso luglio risultavo stipata dentro un premaman misura 42, mi sentivo totalmente a mio agio.

Mi vedevo bella, dentro e fuori. Intoccabile, sotto qualsiasi punto di vista. Che meraviglia! Non che tutta la magia svanisca dopo il parto, per carità. Ora ho la mia “patata”, come chiamo affettuosamente la mia bimba, sono tornata 45 chili e spingere il passeggino per me è una gioia immensa. Ma quella sensazione divina è sfumata. E’ un confort previsto solo per le future mamme.

Sapere che la mia amica è incinta mi ha fatto riassaporare per un attimo quella condizione beata: tanti auguri Moira e grazie!

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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