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Cremona – 69.50. E’ questo il numero che, idealmente, racchiude tutti quelli legati alla sedicesima edizione della HMC – Mezza Maratona Città di Cremona, evento con Silver Label Fidal. Di tale prestazione è stata infatti capace Winfridah Moraa Moseti, atleta keniana portacolori dell’Atletica 2005, capace di una prestazione straordinaria con un ottimo margine sulla seconda classificata.

E’ la nebbia, presenza abbastanza scontata da queste parti, ad accogliere organizzatori e runner alla sistemazione degli ultimi dettagli del percorso e al ritiro dei pettorali. Una nebbia che, nel breve, lascia comunque spazio ad un sole che scalda e da’ la forza agli atleti al via, molti dei quali, come spesso capita in quel di Cremona, capaci di siglare le proprie migliori prestazioni proprio alla HMC.

Sul fronte 21km, la gara maschile parla idioma keniano. Fin dai primi passi e per una quindicina buona di km, sono infatti in quattro a dettare il ritmo. E che ritmo! James Murithi Mburugo e Paul Kariuki Mwangi, riescono nella seconda parte di gara a staccare gli altri due compagni del quartetto più veloce, Joash Kipruto Koech e Gideon Cheruizot Kurgat, entrambi dell’Atletica Potenza Picena, rispettivamente terzo in 63.51 e quarto in 65.26 al traguardo.

Tra i due fuggitivi, invece, è bagarre: un continuo testa a testa fino all’ultimo chilometro tra i due alfieri del team run2gether; strappi e allunghi che vedono alternarsi i due compagni di allenamento fino a pochi metri dal traguardo quando Mburugo riesce ad avere la meglio. Sua la medaglia d’oro HMC 2017 con un crono finale di 62.51 contro il 63.05 di Mwangi.

Tra gli italiani, ottimo il rientro di Michele Palamini del GAV Vertova: insieme ad un gruppo di atleti bergamaschi, l’ex azzurro di maratona si è classificato primo tra gli italiani e sesto assoluto. “Sono molto contento della mia prova. Non esagero dicendo che non sapevo se in grado di finirla, ma correndo con i miei compagni, anche le fatiche peggiori sono meno pesanti. Adesso corro con un’altra mentalità, cercando di divertirmi il più possibile. Non ho ancora i crono di un tempo nelle gambe, ma il 67 basso di oggi è un buon rientro dopo tre anni. Anche perché, lavorando, i tempi da dedicare agli allenamenti sono meno rispetto a qualche anno fa.

Ma è soprattutto al femminile che gli organizzatori della HMC ci hanno visto lungo: la prestazione della Moseti (il 69.50 di apertura), è sensazionale. La sua è stata una gara a due con la giovane Pauline Naragoi Esikon della squadra run2gether fin verso il settimo km; da lì in poi, lo strappo e la corsa in solitaria fino al traguardo. Un altro ritmo, un’altra tempra e un’altra andatura che le hanno permesso di chiudere la prova con oltre un minuto di vantaggio sulla seconda classificata – 71.13 e pb per quest’ultima.

Ancora più notevole il distacco sulle altre due atlete: la terza a spuntare in cima alla salita finale è stata Ivzne Jeruto Lagat di #Iloverun Athletic Team, che ha preceduto Marcy Wangari Wanjohi, compagna di squadra della vincitrice – 74.10 e 74.24 i loro rispettivi tempi.

Prima azzurra, con personal best, la veterana Claudia Gelsomino: l’atleta dell’Atletica Palzola si è infatti migliorata di un secondo e “ancora una volta Cremona e la HMC si sono rivelate nelle mie corde: qui avevo fatto il mio personale, e qui mi sono migliorata quest’anno con il mio fresco 78.59. Stavo bene, le sensazioni erano buone e temevo una crisi a metà gara che, fortunatamente, non è arrivata. Anche questo nuovo percorso mi piace molto, molto più sensazionale ed emotivo, ma a mio giudizio meno veloce rispetto al precedente. Sono molto contenta e non potevo desiderare di meglio in vista della maratona di Valencia!”.

Oltre ai top runner, molti gli appassionati di corsa che hanno gioito di questa splendida giornata di sport.

Ad iniziare dal sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, che si è messo alla prova nella seconda frazione della staffetta HMC You&Me. “In settimana sono stato a Shanghai e temevo di non riuscire a smaltire il jet lag”, racconta alla fine della propria prova, “ma fortunatamente non è andata così. Mi sento bene, forse anche per il tifo sentito durante il percorso. La HMC è proprio una festa dello sport cittadina e internazionale al tempo stesso; e adesso che ho rotto il ghiaccio provando la staffetta, chissà che il prossimo anno non mi metta in gioco sulla gara regina…”.

Non è un top runner in senso classico, ma lo è per i cremonesi l’inossidabile Mauro Cattaneo: anche quest’anno spetta a lui il titolo di primo cremonese sul traguardo – tra l’altro in 72.39, crono che gli è valsa la diciannovesima piazza assoluta e il primato di categoria SM40.

Ancora: il giovane profugo ghanese Ernest Nti Johnson, ospite del centro di accoglienza di Varese e con solo 11 mesi di allenamento nelle gambe – ma con un finale di 79.38.

E dopo chi ha corso, c’è posto anche per chi promette di correre. All’unisono Michel Solzi e Mario Pedroni, Presidente e braccio destro dei Cremona Runners, si dicono “contenti e soddisfatti dell’edizione appena conclusa: un gran tempo al femminile, una meteo buona per il periodo, una vera e propria festa per lo sport, tanta gente in gara e lungo il percorso…e Andrea Marchesi e Michele Mainardi di Radio DeeJaz che l’anno prossimo correranno la staffetta HMC – You&Me. Prima che possano cambiare idea, li abbiamo già iscritti…”.

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