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Zone, Brescia. E’ aggrappata alle spalle del monte Guglielmo la baita Palmarusso, uno splendido  rifugio di silenzio e di natura limpida come i tramonti che si allungano nelle sere d’estate. E’ aggrappata ad una montagna di  solidarietà, vocazione dei ragazzi dell’Operazione Mato Grosso che da un anno ne hanno fatto meta di escursionisti, amanti della montagna, ragazzi e famiglie, che lassù trovano ospitalità e un ambiente accogliente.

Sabato 10, dopo un anno di rodaggio, si inaugura! La baita apre le porte all’aria satura di profumi intensi della natura, sotto il dolce profilo del monte Guglielmo, montagna simbolo dei bresciani. La cerimonia di inaugurazione è fissata per le 11, aspettando l’arrivo degli escursionisti che saliranno per l’occasione. Dopo l’inaugurazione musica e canti a cura dei cori  “Il Dulce Canto” e “ Le Rocce Roche”, poi una grigliata per tutti. La sera una video-proiezione a cura di Maurizio Besenzoni e il tema non poteva che essere: “il cielo sopra il monte Guglielmo”.

E’ solo il primo degli appuntamenti in programma, che oltre ai trekking, scalate sulla ferrata, mountain bike e gite, la sera una serie di eventi allieterà gli ospiti della baita.

Vecchia malga usata  per ricovero dei greggi in transumanza e dei loro pastori, dopo una ristrutturazione, la baita Palmarusso è ora un accogliente bivacco per i camminatori che salgono i pendii del monte. Da un anno è gestita dai ragazzi volontari dell’OMG con un progetto solidale per i poveri dell’America Latina.

Così si presentano i volontari: “Siamo un gruppo di amici dell’Operazione Mato Grosso, sosteniamo con il nostro lavoro gratuito le missioni OMG in America Latina dove abbiamo conosciuto tante situazioni di povertà. Attraverso un accordo con il Comune di Zone gestiamo la Baita Palmarusso che noi abbiamo battezzato la “Baita della Carità”, per gli scopi solidali con cui la gestiamo; infatti tutte le offerte raccolte sono destinate a sostenere parte dei progetti di sviluppo OMG avviati in America Latina.

Siamo tutti ragazzi, giovani e adulti che insieme gestiamo questa baita cerchiamo di trasmettere a chi passa, sia la passione per la natura che il desiderio di regalare il nostro tempo ai poveri. Nella nostra vita cerchiamo dei valori semplici; il silenzio, il servire gratuitamente, un’amicizia sincera, le cose fatte con arte, con il desiderio di coltivare il seme della carità. Ogni giorno.”

L’Operazione Mato Grosso è un movimento che si propone l’educazione dei giovani attraverso il lavoro gratuito per i più poveri in alcuni paesi dell’America Latina. Bolivia-Brasile-Perú-Ecuador con più di 100 missioni aperte ad oggi e più di 400 Volontari impegnati nei luoghi più reconditi delle Ande.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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