Bologna. Sospesa causa emergenza COVID-19, anche se calendarizzata come allestimento fino al 29 maggio, dedicata al grande amico Lucio Dalla, la mostra “Domenica Regazzoni Lucio Dalla a 4 mani” nella prestigiosa Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio in Piazza Maggiore, esprime la profonda amicizia tra l’artista Domenica Regazzoni e Lucio Dalla.

Chiusa a causa del coronavirus la possiamo, per ora, ammirare in un video che porta a scoprire i particolarissimi lavori pittorici in una selezione di trenta opere quasi tutte inedite, realizzati dall’artista dal 1998 al 2019.

Un breve video che ne riflette lo spirito e lo stile, introduce nella mostra che si concentra sulla stretta relazione tra arte e musica che caratterizza da sempre la poetica di Regazzoni e, come suggerisce il titolo derivato da una dichiarazione dello stesso Dalla di vent’anni fa. Esprime il profondo e lungo legame tra il cantautore e l’artista, la quale vuole ricordarlo simbolicamente proprio nel periodo dell’anno in cui ricorrono nascita e scomparsa dell’indimenticabile musicista bolognese (4 marzo 1943 – 1 marzo 2012).

È la curatrice della mostra Silvia Evangelisti a proporre il documentario sulla mostra sospesa a Bologna per dare a tutti gli appassionati di arte e musica la possibilità di apprezzarne i contenuti senza muoversi da casa, in attesa della sua riapertura.

Dedicata al grande amico Lucio Dalla e organizzata in collaborazione con il Comune di Bologna e la Fondazione Lucio Dalla, l’esposizione restituisce sulla tela le emozioni suscitate da quattordici suggestivi brani dell’indimenticabile cantautore bolognese, che danno il titolo ai lavori pittorici esposti, e completa il percorso un breve filmato con significative interviste di repertorio a Lucio Dalla. La rassegna, curata da Silvia Evangelisti, instaura un dialogo ininterrotto tra immagini, parole e suoni, e si concentra sulla stretta relazione tra arte e musica che caratterizza da sempre la poetica di Domenica Regazzoni.

Le opere esposte, realizzate dal 1998 al 2019, restituiscono sulla tela le emozioni suscitate dalle liriche di Lucio Dalla, amico di sempre. Quattordici sono le canzoni scelte che hanno ispirato i lavori (e i loro titoli) – da Henna a Com’è profondo il mare, da Milano a Scusa, da Cosa sarà a L’ultima luna, per citarne alcuni, di cui nell’atmosfera raccolta, intima e avvolgente dell’allestimento, leggiamo brevi pensieri riportati sulla base dei pannelli espositivi, per creare un’esperienza artistica totale grazie all’intreccio di luce, suono, colore e parola.

Il visitatore è quindi chiamato a lasciarsi coinvolgere dal dialogo ininterrotto tra le immagini, i versi e la musica diffusa nella sala, vera e propria colonna sonora della mostra che propone un inedito arrangiamento, nato dalla collaborazione tra Lucio Dalla e Cesare Regazzoni, fratello dell’artista, di Nun parlà e Occhi chiusi, scritta da Dalla per Gianni Morandi.