Serle (Brescia) – Partono a migliaia dai boschi, dove hanno passato l’inverno in solitaria. E in migliaia convergono verso gli specchi d’acqua, richiamati dal desiderio di accoppiarsi e deporre le uova.

Purtroppo, per migliaia di loro, il sogno d’amore finisce ancor prima di cominciare sotto le ruote di qualche macchina.

Le intense piogge di marzo, e le temperature più alte (eccetto qualche giornata ancora invernale), hanno dato il via al risveglio e alla migrazione dei rospi e di molti altri anfibi nel nord Italia in generale.

Un piccolo rospo aiutato ad attraversare la strada
Un piccolo rospo aiutato ad attraversare la strada

I rospi, una volta giunti a destinazione sani e salvi, svolte le loro funzioni riproduttive, ritornano nelle aree di origine seguiti, quattro mesi dopo, dai piccoli, che per la prima volta raggiungono un luogo adatto per rimanervi fino al raggiungimento dell’età adulta che è di 5 anni: solo allora cominceranno a loro volta le annuali migrazioni che possono arrivare a distanze di 2-3 chilometri.

I rospi sono gli anfibi che maggiormente diventano vittime del traffico, ciò a causa del loro attaccamento al luogo d’origine, ai percorsi di migrazione, alla lentezza dei movimenti e soprattutto al fatto che attraversando la strada, al contatto con l’asfalto ancora caldo, si fermano, quasi inebriati.

Sono quindi in corso, anche in Lombardia, le operazioni di salvataggio.

Ovvero, come aiutare le famigliole ad attraversare la strada, salvandole dalle auto.

Ma come si salvano i rospi? Ogni volontario è munito di giubbino rifrangente, torcia (ricaricabile), guanti e secchio. Si tratta solo di fare delle passeggiate lungo il ciglio della strada, dalle 6 alle 10 di sera, raccogliere il rospo che si accinge ad attraversarla e dargli un passaggio fino all’altro lato.

Di solito è una bella rospa con in groppa il compagno di vita, più piccolo di lei e decisamente più pigro visto che si fa trasportare.

Perché salvare i rospi? Queste bestiole meriterebbero di vivere per il solo fatto di esistere, ma se vogliamo ben vedere sono anche utilissimi predatori di insetti.
Più rospi = meno zanzare.

A Serle, dopo le giornate di raccolta e aiuto, sabato si andrà tutti insieme a controllare che i rospi della zona siano giunti al loro nido d’amore.

Ecco il programma della serata:
18.00 | Ritrovo presso il rifugio degli Alpini
18.15 | Gli anfibi di Cariadeghe diapositive e filmati a cura di Tonni Gianbattista e Bennati Rolando, esperto di rettili e anfibi
18.45 | Percorso guidato sui sentieri dell’altopiano
19.15 | Arrivo Pozza Meder – a cura del dottor Raoul Manenti osservazione anfibi in riproduzione
20.30 | Arrivo al rifugio degli
Alpini – spaghettata in compagnia (5 euro)