Trento. “Per Agitu, per tutte le donne vittime di violenza. Trento non dimentica” Da pochi giorni c’è una panchina rossa, orami simbolo condiviso della violenza sulle donne, al posto del banchetto del mercato settimanale, dove Agitu Ideo Gudeta metteva in bella vista i formaggi della sue “capre felici”. Quello spazio al mercato, e non solo, che Agitu si era conquistata con caparbia, fatica, determinazione non è rimasto vuoto, la panchina sarà da ora testimone dell’orrore subito da una donna che nella vita aveva saputo combattere contro la discriminazione, l’ottusità, la violenza di genere. La sua breve vita è stata un inno alla libertà che aveva commosso tutti. I suoi formaggi sul banchetto non ci sono più ma rimane la sua generosa umanità.

Nel frattempo è partita una raccolta fondi lanciata dai suoi amici per riportare la sua salma in terra d’Africa, ma soprattutto per non spegnere i sogni di Agitu: l’azienda La capra felice, il recupero di un ex asilo e trasformarlo in un polo culturale-gastronomico e casa d’accoglienza.

Chi era Agitu, figlia dell’Africa, laureata in sociologia a Trento? Lo si legge sul sito ancora attivo della sua azienda: “La capra felice”.

Agitu Ideo Gudeta etiope trapiantata in Trentino da diversi anni per portare avanti la sua passione e la sua sfida: vivere in armonia con la natura e recuperare dall’estinzione la bellissima capra Mochena. Con gioia e tanta determinatezza Agitu ha recuperato un terreno di 11 ettari in abbandono e lo ha valorizzato come pascolo incontaminato per il suo gregge di capre.
Le sfide in agricoltura per una donna imprenditrice sono sempre molte ma Agitu non si lascia intimidire nemmeno dal rischio che il suo gregge possa essere attaccato dagli orsi. Per proteggere le sue capre ha deciso di prendere qualche contromisura “originale”.

Il video:

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.