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Milano – Nel contesto del Teatro della Contraddizione a Milano, la Compagnia Riserva Canini presenta ben due spettacoli, Talita Kum e Il mio compleanno.

Una sorta di ‘personale’ che si potrà gustare dal 25 al 28 ottobre, con un’opera ormai storica del gruppo, dal debutto a Modena nel 2012 e replicata in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Romania, Bulgaria, Turchia e Indonesia e Sud America, ed una nuovissima con la quale ha debuttato al Festival Il Giardino delle Esperidi 2018.

Talita Kum ruota attorno a due figure: quella di una creatura coperta di nero, dalle fattezze umane, che abita un luogo notturno e interiore. E quella di una donna, immersa in un sonno profondo che si direbbe infinito. Poi, in un sentore d’allarme, la creatura nera emerge: ci sono delle tracce da seguire e delle voci, vicine e lontane, che si mescolano tra loro. Tra queste, una musica: è una musica che chiede di essere danzata, come il fluire incessante della vita.

In scena un’attrice sola, Valeria Sacco, anche autrice con Marco Ferro. Anche se si ha la sensazione di assistere ad uno spettacolo con due interpreti, in realtà tutto accade grazie ad una sola persona. La marionetta anima l’attrice. O meglio, l’attrice anima la marionetta che la anima.

L’intenzione è di mettere il corpo umano nella condizione di essere creduto marionetta e di far credere marionetta ciò che è vivente: di far vivere al pubblico l’istante in cui la vita si manifesta, appare, comincia, o riprende. Durante lo spettacolo lentamente il gioco si rivela, l’illusione si dissolve, ma gli occhi dello spettatore continuano a vedere vivo quel che la ragione ha compreso essere marionetta.

Talita Kum nasce da una visione, complessa e insieme lineare, come lo sono certi sogni del pomeriggio. E’ uno spettacolo nato senza parole che nel silenzio ci ha suggerito una storia. E noi le abbiamo dato vita seguendo la rotta di un viaggio che assomiglia molto a una febbre, a un mancamento, a uno di quei momenti in cui le energie si esauriscono e si confondono dentro i nostri incomprensibili confini.” (Marco Ferro)

Immagine di Luisa Mizzoni
Immagine di Luisa Mizzoni

Il mio compleanno è un viaggio. Un intenso dialogo interiore tra mondo onirico e mondo reale; un invito ad “abbandonarsi alle vorticose correnti” della mente. Un giovane trentenne ricostruisce a ritroso gli attimi appena passati: Dove si trova? Chi è seduto di fronte a lui? Deve sforzarsi di ricordare, deve chiudere gli occhi, deve attendere. Il racconto parte dall’esperienza autobiografica di una particolare forma di emicrania che si manifesta attraverso una distorsione del campo visivo e percettivo – “emicrania con aura”.

In un crescendo di tensione emotiva, il protagonista osserva la realtà dall’esterno, come da una bolla che ondeggia nell’aria. Parole, suoni, musica, luci, immagini convergono insieme a creare un’esperienza ipnotica, in cui le percezioni di estraniamento e di allucinazione del protagonista diventano specchio in cui riflettersi. Attraverso un profondo viaggio nei meandri delle proprie paure, lo spettacolo indaga i desideri, i tormenti e le fragilità dell’epoca che stiamo vivendo.

La performance coniuga il linguaggio dell’immagine animata attraverso il teatro d’ombre e la proiezione di sagome e acetati, con la sonorizzazione in versione live. In scena un attore, un performer del suono e un grande schermo su cui vengono proiettate immagini in ombra, che scorrono, a volte nitide e a volte deformate attraverso l’uso di lenti, sabbia, acqua e inchiostri: come in una graphic novel in bianco e nero, Marco Ferro, autore della drammaturgia e delle tavole, trasforma in sagome animate a vista i personaggi da lui stesso interpretati. I suoni sono potenti, amplificano il battito del cuore, le sensazioni psicofisiche alterate, la confusione vertiginosa del mondo fuori di sé, il martellare incessante dei propri pensieri. Attraverso l’impiego di particolarissimi effetti sonori dal vivo, il tappeto sonoro di Stefano De Ponti, che accompagna l’intera performance, è parte integrante della drammaturgia. Lo spettacolo si ispira al saggio “Migraine” di Oliver Sacks, dedicato alla particolare forma di emicrania con aura.

 

La compagnia Riserva Canini nasce come Compagnia di Teatro nel 2004 e si fonda Associazione Culturale nel 2008, con sede legale a Firenze. La direzione artistica è affidata a Marco Ferro e Valeria Sacco, che ne sono anche i soci fondatori. L’associazione opera nell’ambito dello spettacolo nei settori del teatro, del teatro di figura, delle arti plastiche e della formazione teatrale. Entrambi i soci fondatori si diplomano all’Accademia delle Arti dello Spettacolo “Paolo Grassi” di Milano (corso accademico 1999-2002), Marco Ferro in drammaturgia e regia, Valeria Sacco come attrice.

Le varie produzioni teatrali della Compagnia sono accomunate da un’elaborazione drammaturgica, che è sempre originale, e da uno studio e una ricerca nel campo dell’ Animazione e della Figura. Queste due componenti, durante la creazione, interagiscono e si condizionano a vicenda.

Riserva Canini nel corso degli anni ha realizzato i seguenti spettacoli:
Fuga da Erode (2002) ; La triste storia di un altro diavolo (2004 e 2007); Nu World Company (2005); La notte illuminata (2006); L’ordine del giorno (2008 e 2009); Hansel e Gretel, uno spettacolo-laboratorio (2010); Clic, l’educazione di una freccia (2011); Talita Kum (2012); Grimm, i guardiani del pozzo (2013); Little Bang (2016); Il mio Compleanno (2018).

Per l’opera lirica ha ideato e firmato la regia degli inserti di figura per gli allestimenti di Hansel e Gretel di Humperdinck (nel 2009 per l’AsLiCo di Como e nel 2014 per il Théatre de Rouen- Haute Normandie) e Rigoletto di Verdi (nel 2010, per l’AsLiCo di Como), entrambi per la regia di F. Grazzini. Riserva Canini dal 2014 fa parte di Campsirago Residenza.

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La Redazione
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