Valtrompia (Brescia) – In tempi molto difficili come quelli che stiamo attraversando è sempre più importante per la banca saper proporre soluzioni innovative, che abbiano lo scopo di adeguare le proposte della banca stessa alla situazione generale.

Se questo vale nei confronti delle imprese, già esistenti o che grazie al sostegno della banca potrebbero nascere, allo stesso modo, in sintonia con l’anima sociale e cooperativa, si vogliono anche sperimentare nuove forme di collaborazione con il mondo no-profit, ricercando e creando connessioni innovative tra il terzo settore (cooperative, associazioni, fondazioni), i soci della banca e i cittadini del territorio in cui la banca opera.

Un primo impulso a questo progetto è stato dato a gennaio di quest’anno con la collaborazione con Acli Servizi, già operativa in tutta la provincia di Brescia, che consiste nel proporre a soci e clienti l’offerta dell’associazione a condizioni particolarmente vantaggiose.

Da giugno il progetto si è arricchito di un altro elemento con la messa a disposizione in comodato gratuito al Consorzio Valli di un ampio spazio, presso la sede d’area di Cassa
Padana a Gardone Val Trompia.

“L’obiettivo” sottolinea Gianfranco Bergamaschi, presidente del Consorzio Valli, “è quello di creare un polo logistico e di raccordo tra le diverse realtà del territorio. Per raccogliere i bisogni, progettare ed erogare possibili servizi”.

Nato nel 2004 come spin-off dal primo Consorzio provinciale italiano di cooperative social e con una ricca esperienza in questo settore, il Consorzio Valli è parso da subito l’interlocutore ideale per sviluppare un progetto di questo genere.

Attualmente la base sociale è composta da 16 cooperative: 10 di tipo “A”, che con 394 dipendenti gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi per un fatturato complessivo aggregato di circa 10 milioni di euro e 6 di tipo “B”, che svolgono attività diverse finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate per un fatturato complessivo aggregato di circa 7 milioni di euro, dando lavoro a 308 dipendenti.

“I valori che da sempre caratterizzano la nostra azione sociale” spiega il presidente, “ sono innanzitutto il coinvolgimento della comunità territoriale per la lettura dei bisogni e per l’elaborazione di risposte sostenibili adeguate; quindi il radicamento in un territorio in cui farsi carico della comunità locale e diventare risorsa con le proprie specificità. Non ultimo un agire finalizzato all’interesse generale della comunità locale e alla promozione umana nell’ottica di un stile relazionale e imprenditoriale sempre improntato a solidarietà e cooperazione”.

Moltissime sono le attività gestite e coordinate dal consorzio per le cooperative: fra le altre l’elaborazione di linee strategiche di sviluppo imprenditoriale, l’organizzazione di incontri fra cooperative, la formazione e la ricerca, la consulenza per l’accesso ai finanziamenti pubblici, il raccordo con le associazioni, la gestione del servizio di integrazione lavorativa (S.I.L.), il coordinamento del progetto gestore sociale housing sociale, lo sportello operativo territoriale del forum del terzo settore.

“Una citazione a parte merita la gestione dell’agenzia per il lavoro del consorzio Sol.Co. di Brescia” prosegue Bergamaschi “che, grazie all’accreditamento della Regione Lombardia, svolge un’importante funzione a favore delle persone disoccupate, delle aziende o cooperative sociali alla ricerca di personale e delle aziende alle prese con l’inserimento mirato di persone disabili.”

Un’occasione importante per sperimentare una collaborazione innovativa tra settori imprenditoriali diversi, questa in Valtrompia, al fine di trovare una sostenibilità economica
per la rete di cooperative della valle, senza perdere la vicinanza al territorio. Per la banca si delinea l’opportunità di svolgere ancora una volta un ruolo centrale in un territorio, favorendo il nascere di un importante polo che possa diventare riferimento per l’intera valle.