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Mantova. Festivaletteratura continua a seminare cultura anche durante l’anno e non solo nelle appassionate giornate del festival. Ritorna con una serata e un ospite speciale e tra i più amati dal pubblico del Bel Paese: Carlo Verdone. Venerdì 10 dicembre alle 21, al Teatro Sociale, incontro con il celebre attore, regista e sceneggiatore romano insieme a Marta Bacigalupo. La serata apre anche ufficialmente il tesseramento all’Associazione Filofestival per il 2022.

L’esperienza di attore, regista e sceneggiatore di Carlo Verdone, al centro della recente autobiografia La carezza della memoria (Bompiani, 2021) e della serie Amazon Original Vita da Carlo, presentata all’ultima Festa del cinema di Roma, sarà al centro di una serata organizzata da Festivaletteratura e dall’Associazione Filofestival per festeggiare l’apertura ufficiale del tesseramento 2022 a Filofestival e dar seguito a un affettuoso dialogo mantovano, iniziato a distanza lo scorso settembre in Piazza Castello. Per tenere le fila di una straordinaria avventura umana e artistica, tra album di famiglia, ricordi malinconici e irresistibili commedie umane, dialogherà insieme a Verdone la conversatrice letteraria e conduttrice radiofonica Marta Bacigalupo.

Si legge nella prefazione del libro di Calo Verdone:Fotografie. Nascoste dentro cassetti, infilate nelle pagine di vecchi libri, ammucchiate alla rinfusa in uno scatolone. La memoria è una scatola. Aprirla, guardare, ricordare, raccontare: è il disordine delle immagini dal passato ad accendere la narrazione di Carlo Verdone.

Ogni racconto è un momento di vita vissuta rivisitato dopo tanto tempo: dal legame col padre ai momenti preziosi condivisi con i figli Giulia e Paolo, dai primi viaggi alla scoperta del mondo alle trasferte di lavoro, dalle amicizie romane a un delicato amore di gioventù. Ovunque, sempre, il gusto per l’osservazione della commedia umana, l’attenzione agli altri – come sono, come parlano, come si muovono – che nutre la creazione dei personaggi cinematografici, e uno sguardo acuto, partecipe, a tratti impietoso a tratti melanconico su Roma, sulla sua gente, sul mondo. Leggendo queste pagine si ride, si sorride, ci si commuove, si riflette; si torna indietro nel tempo, si viaggia su treni lentissimi con compagni di viaggio sorprendenti, si incontrano celebrità e persone comuni, ugualmente illuminate dallo sguardo dell’artista e dell’uomo.”

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.