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Verona. “…Metti una serata a Gaza” raccontata da Gianna Pasi che a Gaza ci va da anni per aiutare i bambini portatori di Epidermolisi Bollosa, chiamati “bambini farfalla” e vivono in una zona palestinese posta sotto totale embargo da 10 anni. L’appuntamento con Gianna Pasi è alla Casa della Pace “Filippo de Girolamo” venerdì 22 novembre alle ore 20,45 in via Enna 12 a Verona.

Gianna Pasi è volontaria nella striscia di Gaza con PCRF Italia, espressione in Italia della ong “Palestine Children’s Relief Fund” (PCRF) di cui adotta i principi ed i valori. PCRF-Italia Gianna opera per sostenere l’accesso gratuito alle cure, il diritto alla salute ed il benessere dei minori del Medio Oriente, con particolare riferimento ai bambini palestinesi, in condizioni disagiate e svantaggiate, in ragione delle proprie condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali ed ambientali. A tale proposito realizza principalmente missioni mediche chirurgiche, formazione di personale sanitario, equipaggiamento di strutture ospedaliere e supporto al sistema delle cure di primo livello.

Vengono definiti “bambini farfalla” perché la patologia che li accompagna sin dalla nascita rende la loro pelle fragile come le ali di una farfalla. Le lesioni che ricoprono il loro corpo causano molto dolore ed impediscono loro di spiccare il volo nel corso della loro esistenza, talvolta molto breve.

Se però li conosci frequentandoli, non riesci a non affezionarti a loro perché compensano le loro limitazioni fisiche con tanta vitalità e simpatia. Del resto per riuscire a sopravvivere in una Terra che è stata bombardata e distrutta per ben 3 volte nell’arco di poco più di 8 anni, con una media di un attacco militare massiccio ogni 2 anni circa, devi essere proprio “speciale”!

Vivere nella Striscia di Gaza non è semplice per chiunque, c’è scarsità di acqua potabile, blackout continui dell’elettricità che possono arrivare ad averne la disponibilità per sole due ore al giorno come sta accadendo attualmente. Tutto questo in un contesto di assedio dove è difficile uscire dalla Striscia persino per potersi curare.
Ed i “bambini farfalla” hanno bisogno di cure, spesso anche di interventi chirurgici per poter sopravvivere, Gianna è acanto a loro da anni.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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