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Padernello, Brescia. Una doppia occasione per conoscere il pensiero di un grande regista quale è Franco Piavoli e il suo concetto di cinema, giovedì 8 febbraio alle ore 20.45.  Una conversazione con Franco Piavoli e Massimo Morelli, critico cinematografico nel Salone da ballo del Castello di Padernello. Seguirà la proiezione di Festa ultimo mediometraggio di Franco Piavoli presentato fuori concorso al Festival di Locarno del 2016. È possibile visitare la mostra fotografica Franco Piavoli: fotografie allestita nel Giardino d’Inverno del Castello.

Il film Festa si svolge in un villaggio di campagna dove si celebra la festa di San Pietro. Il parroco raccomanda ai fedeli di confessarsi e liberarsi dall’avarizia, ma alla fine della messa invita tutti a far festa. Sul sagrato della chiesa sono i più anziani ad iniziare le danze, mentre in piazza giovani e vecchi mangiano e bevono in allegra compagnia. I giocolieri e gli artisti di strada incantano i passanti, mentre gli adolescenti volano sulle giostre luminose.

Al tramonto scopriamo alcuni giovani che si baciano mentre i vecchi continuano a ballare al chiaro di luna. Nel corso della festa abbiamo notato anche figure malinconiche: un anziano sempre chiuso in casa o affacciato alla finestra. Un infermo in carrozzella. Un giovane si aggira pensieroso tra l’allegria giovanile mentre una donna solitaria guarda le coppie abbracciate. Nei paesi o nei quartieri ogni anno si rinnovano le feste tradizionali per celebrare il santo patrono. Rispecchiano il bisogno di fede, di convivialità e divertimento. Ma in alcuni fanno sentire più forte il disagio e la solitudine.

Franco Piavoli è regista di un cinema appartato e insieme unico, da sempre segnalato nei festival internazionali, da Venezia al Sundance Film Festival. Negli anni Sessanta gira alcuni cortometraggi: Le stagioni (1961), Domenica sera (1962), Emigranti (1963), Evasi (1964). Nel 1982 realizza il suo primo lungometraggio Il pianeta azzurro, premiato con numerosi riconoscimenti. Tra i suoi film ricordiamo: Nostos. Il ritorno(1989); Voci nel tempo (1996); Al primo soffio di vento (2002); L’Orto di Flora (2009) parte del film documentario “Terra Madre” di Ermanno Olmi; Festa (2016).

Nel 2004 il Quirinale gli ha conferito il premio De Sica e nel 2010 riceve la medaglia del Presidente della Repubblica nell’ambito del premio Solinas. Nel mese di marzo 2016 il Centre Pompidou di Parigi gli ha dedicato un’antologica.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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