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Tavernole sul Mella, Brescia. Cosa nasconda quel sorriso sul volto dell’opera più famosa al mondo: la Gioconda, rimane un enigma che stimola la fantasia storici dell’arte, ma anche dei non addetti ai lavori, accrescendo il fascino che ruota attorno al capolavoro del genio per eccellenza Leonardo da Vinci.

In occasione del 500esimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, sabato 9 novembre, alle ore 18, presso il museo Il Forno Fusorio di Tavernole sul Mella, prenderà vita “Una serata con la Gioconda”: l’appuntamento, curato dall’Associazione ScopriValtrompia e patrocinato dal Comune di Tavernole sul Mella e dalla Comunità Montana di Valle Trompia, rientra in una rassegna di eventi proposta dalla Consulta Pari Opportunità della Comunità Montana di Valle Trompia e dai Comuni della valle per la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Protagonisti della serata saranno lo studioso d’arte Francesco Rossini e il professor Silvano Vinceti, i quali, dialogando con Laura Damiani, giornalista e socia di ScopriValtrompia, presenteranno rispettivamente la mostra “Enigma Gioconda: i monogrammi che potrebbero rivelare la corretta attribuzione di alcuni dipinti di Leonardo da Vinci” ed il volume “Il furto della Gioconda: un falso al Louvre?”.

Francesco Rossini, studioso di dipinti antichi ed informatore medico in pensione, presenterà nella mostra “Enigma Gioconda” i risultati di uno studio di alcune opere attribuite ed attribuibili a Leonardo da Vinci. Il Rossini, nativo di Torbole Casaglia, aveva fatto parlare di sé in occasione della mostra “Tiziano Vanitas”, allestita nel 2016 al Castello di Praga e curata dal prof. Puppi e dalla prof.ssa Baccaglini, poiché aveva riconosciuto, in una “Deposizione di Cristo nel sepolcro” appartenente ad una collezione privata, la mano di Tiziano.

La mostra allestita al Forno Fusorio accoglierà la riproduzione di alcune opere di Leonardo e sarà corredata da pannelli che guideranno il visitatore aiutandolo a calarsi nel contesto storico, a cogliere la tesi del Rossini e a individuare i monogrammi.
La mostra, ad ingresso gratuito, sarà fruibile durante gli orari di apertura del Museo (domenica 10, 17, 24 novembre e domenica 1 dicembre, dalle ore 15:00 alle ore 18:00) e la visita sarà effettuata dal curatore Francesco Rossini e dai soci dell’Associazione ScopriValtrompia.

Silvano Vinceti, noto scrittore, autore e conduttore televisivo in Rai di programmi storico-culturali, presentando il proprio volume, edito da Armando Editore, getterà nuova luce sulla più famosa sottrazione di un’opera d’arte: il furto della “Gioconda” di Leonardo, avvenuto il 21 agosto 1911. Lo studio di questo spettacolare crimine ha riportato alla luce nuovi e originali documenti custoditi negli archivi di stato di Firenze. Una dettagliata ricostruzione del clamoroso evento ha permesso di riscrivere un’altra storia: l’indiscusso ideatore ed esecutore del furto, Vincenzo Peruggia, quel 21 agosto non entrò mai al Louvre e non rubò la Gioconda.

Nuovi scenari e nuovi personaggi si prospettano all’orizzonte, come il marchese Edmondo de Valfierno, un falsario francese che accende i riflettori su una possibilità finora remota: la “Gioconda” esposta al Museo del Louvre sarà l’originale o siamo di fronte ad un falso?

La mostra “Enigma Gioconda: “Enigma Gioconda, i monogrammi che potrebbero rivelare la corretta attribuzione di alcuni dipinti di Leonardo da Vinci”, curata dal Rossini, verrà allestita presso il Forno Fusorio di Tavernole sul Mella ed accoglierà la riproduzione delle seguenti sedici opere, incorniciate artigianalmente, iniziando naturalmente dalla Gioconda (Ritratto di Monna Lisa del Giocondo).

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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