Gattatico, Reggio Emilia. Un bando di prosa e di poesia è promosso dall’Istituto Alcide Cervi e Associazione Nazionale Partigiani d’Italia nel 45° della scomparsa di Alcide Cervi, la scadenza per la consegna delle opere è per il 28 dicembre di quest’anno, una data simbolica: la fucilazione dei 7 figli di papà Cervi.

Date simboliche accompagnano il bando, ricorre infatti quest’anno il 70° della lotta di liberazione dal nazi-fascismo, il 45° anniversario della morte di Alcide Cervi, padre sei sette fratelli fucilati dai fascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre 1943. IMG_2049

Alcide Cervi è l’uomo che ha saputo resistere al fascismo e allo strazio doloroso della perdita di sette figli e della moglie, nelle vicende che hanno coinvolto la famiglia durante la Lotta di Liberazione; ha saputo continuare l’attività contadina nel dopoguerra, con l’aiuto delle vedove e dei nipoti; infine, ha avuto la lucida e straordinaria lungimiranza di “donare tutto alle istituzioni perché ne facciano memoria”. “Una vecchia quercia”, come ebbe a dire, non a caso, Ferruccio Parri.

L’occasione, pertanto, è di valorizzare, proprio alle nuove generazioni, la figura di Papà Cervi come paradigma del padre che accompagna e mette a disposizione sé stesso agli altri. La volontà è che Papà Cervi possa essere ricordato come esempio umano di abnegazione e caparbietà e, nello stesso tempo, riferimento per iniziative culturali contemporanee.

Il bando di concorso dal titolo “Una storia partigiana” dedicato alla prosa e alla poesia, rivolto alle ‘generazioni dei nipoti’ che difficilmente trovano voce nella narrazione sui valori antifascisti. Spesso sono infatti i testimoni diretti, quelli rimasti, a parlare, e sono spesso le ultime generazioni chiamate ad ascoltare e ad interpretare, nella scuola e nel perenne “appello ai giovani”.alcide cervi

Ma il ponte tra valori ed etica civile si realizza senza interruzioni, con il contributo di tutti coloro che da adulti interpretano e incarnano l’essere cittadini democratici, per poi restituirlo e raccontarlo a loro volta. La partecipazione al concorso è libera e gratuita. I partecipanti saranno suddivisi in due fasce anagrafiche, 25-35 anni e 36-50 anni. Il tema dovrà ispirarsi al valore dell’antifascismo, della resistenza e della Costituzione da intendersi: sia come riferimento agli avvenimenti storici, sia come cittadinanza attiva e impegno civile.

Il concorso è riservato ai partecipanti tra i 25 e i 50 anni che vorranno proporre elaborati in prosa o in poesia. I materiali potranno essere spediti a partire dalla pubblicazione del bando per tutto il corso del 2015, anno del 70° della Resistenza, con scadenza in un’altra data simbolica per Casa Cervi, il 28 dicembre 2015, anniversario dell’eccidio dei Sette Fratelli e di Quarto Camurri.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.