Cremona. “Un porto in Ancona, una torre in Cremona, un Papa in Roma…” si tratta di un antico modo di dire dei pellegrini che, da ogni direzione del mondo allora conosciuto, camminavano verso la Città Eterna. In un tempo in cui viaggiare era poco agevole e anche rischioso, poter contare su punti di riferimento inequivocabili era essenziale.

È bello scoprire che il Torrazzo fosse già allora una certezza, tanto da essere menzionato in un diffuso modo di dire. In effetti la torre campanaria in muratura più alta d’Europa è visibile nella pianura a chilometri di distanza e, per il viandante stanco, quando ancora gli autogrill non esistevano, doveva essere di vero conforto vedere che Cremona era prossima ad accoglierlo.

Per questo Antonio Leoni ha chiamato così, Una Torre in Cremona, la ricerca fotografica concepita, sin da principio, per diventare libro. Sabato 9 dicembre alle ore 17.30 presso Palazzo Comunale in Sala della Consulta si terrà la presentazione del libro fotografico “Una torre in Cremona” con testi di Anna Lucia Maramotti Politi, con tiratura limitata e numerata. (edizioni Mauri 1969)

Centoundici immagini in sequenza raccontano lo straordinario impianto architettonico del Torrazzo, attraverso la dialettica luce-pietra tanto cara all’Autore. Le fotografie di Leoni sono testimonianze storiche che si tramutano in poesia: prive di ovvietà da cartolina, silenziosamente rendono la salita alla torre un movimento esplorativo e contemplativo insieme, così che viversi il monumento, nei suoi scatti, si trasfigura in un’esperienza metafisica.

Frutto di un’indagine durata tre anni, questo libro, figlio della Storia e dell’immaginario di Leoni, «non ci consegna un ricordo, ma una presenza». Il Torrazzo: simbolo di Cremona, punto di riferimento per il viandante, orgoglio di sapienti maestranze, segno inconfondibile di una umanità ben radicata a terra ma capace di potenti slanci verso il cielo.

Giornalista professionista e fotografo, Antonio Leoni ha lavorato per testate nazionali ed estere in quarant’anni da inviato in 85 Paesi del mondo, senza mai trovare stretta la propria città, ma al contrario valorizzandolacon intelligente spirito critico.

Una Torre in Cremona è la sua ultima opera. L’ultima amorevole fatica dedicata al Torrazzo non come picco di vanità campanilistica, ma come “faro di terra” per i viaggiatori di tutto il mondo. Come lo era lui: un pellegrino alla ricerca di verità.

Interventi:
Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona
Claudio Bodini, Presidente di Padania Acque S.p.A.
mons. Achille Bonazzi, Delegato regionale per i beni culturali ecclesiastici
Amedeo Bellini, Professore emerito di Restauro architettonico, Politecnico di Milano
Mario Silla, Direttore di «Cremona1»
Anna Lucia Maramotti Politi, Docente di Fondamenti di conservazione dell’Edilizia Storica, PoliMi
Valentina Mauri, Edizioni «Mauri 1969»

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.