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“Salire in alto per aiutare chi sta in basso” il motto di Battistino Bonali, fortissimo alpinista camuno, che durante le sue imprese alpinistiche, dall’Everest alle Ande, non aveva mai tradito quel motto nel suo andare per montagne con lo sguardo rivolto a chi “sta in basso”. I più poveri che vivono aggrappati alle montagne più alte del Mondo. La vita di Battistino finisce nel ’93 a pochi metri dalla vetta del Huascaran Nord.

Sulla scia dello stile di Bonali i ragazzi dell’Operazione Mato Grosso (OMG) hanno dato il via alla gestione dei rifugi sparsi sulle montagne dell’arco alpino e non solo, con lo spirito d’accoglienza che è vocazione dei volontari. Molti di questi rifugi oltre essere gestiti sono stati anche costruiti dai ragazzi dell’OMG, che attraverso campi di lavoro, realizzando mansioni faticose e umili, hanno riscoperto i valori di una vita più semplice e vera, che è forse quello che tutti cerchiamo nell’andare in montagna.Ubicati in luoghi spettacolari e facilmente raggiungibili, anche da famiglie, con un qualche ora di cammino, sono l’ideale per trascorrere le vacanze a contatto con la natura, fare escursioni nei paraggi in tutta sicurezza o, per i più esperti, cimentarsi in arrampicate e vie ferrate. Il tutto nel segno dell’ospitalità e della solidarietà.

Difatti tutto il lavoro svolto dell’OMG nella gestione è nel segno della gratuità. I volontari che salgono tutti gli anni a lavorare nei rifugi lo fanno gratuitamente per aiutare i poveri. Non a parole, ma concretamente: tutti i soldi ricavati dalla gestione servono per sostenere le missioni dell’Operazione Mato Grosso in Perù, Ecuador, Brasile e Bolivia.

L’Operazione Mato Grosso nasce in Val Formazza (Verbania) nel 1967, da una feconda intuizione di Padre Ugo de Censi. l’Operazione Mato Grosso ha voluto mantenere negli anni il suo profilo aconfessinale e di autonomia da vincoli istituzionali, fondando il proprio intervento sull’aspetto educativo e caritativo.

Oggi conta più di 500 volontari e circa 100 missioni in America Latina  con interventi a favore dei poveri locali che vanno dalla costruzione di ospedali alla formazione dei giovani, ospitati nelle case – scuole ispirate agli insegnamenti di “Don Bosco”. In Italia sono nati più di 200 gruppi di giovani e adulti che a vario titolo si impegnano nei lavori più disparati per raccogliere fondi a sostegno delle missioni. La gestione dei rifugi è tra le tante attività.

Dalla Valle d’Aosta alla Calabria, passando per monti che coronano i laghi più panoramici del Bel Paese, i rifugi gestiti dall’OMG sono un oasi di serenità dove trascorrere giornate tra panorami e profumi di montagna, sapori genuini nei piatti della tradizione locale e dove non è difficile farsi contagiare dall’energia dei volontari e dal motto: “Salire in alto per aiutare chi sta in basso”.