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“Il pannello solare è caricato. Pronti, si parte!”

Con questo incitamento lapidario lasciamo Lima alla volta de La Merced, nella regione di Junín.

Il viaggio che porta a La Merced attraversa le quattro stagioni nel breve spazio di dieci ore. Prima si sale verso il passo del Ticlio e si viene benedetti da neve ghiacciata. Poi, dai suoi 4818 metri di altitudine, si scollina verso Tarma, regina tra i fiori, e si approda tra produttori di caffè e cacao.

Il progetto Cassa Padana Fenacrep ha percorso un lungo cammino dal lontano 2007, quando veniva firmato il primo biennio pilota per la diffusione di servizi finanziari cooperativi nelle aree rurali del Perù.

Da allora, alcune delle cooperative di risparmio e credito nate sono cresciute e hanno la capacità di aprirsi al territorio e ai suoi problemi.

Uno di questi è l’energia.

Già dal 2013 il progetto si era occupato di capire le esigenze dei soci delle sue cooperative di risparmio e credito. Alcuni vivono in cittadine con elettrificazione convenzionale ma lavorano i campi in zone isolate e disperse; altri dimorano ad ore a piedi dal paese abitato e l’energia elettrica arriverà forse tra vent’anni; altri ancora potrebbero produrre meglio, a minori costi e di più se potessero accedere a fonti di energia rinnovabile.

Dopo quindi un paio d’anni da quest’analisi, giunge il momento di portare delle soluzioni concrete e cercare di promuoverle.

Come precedentemente, ci affidiamo alla cooperazione sociale bresciana: a Cerro Torre, cooperativa da anni attiva sul tema della produzione di energia da fonti rinnovabili, e nello specifico alla sua Esco, la società di servizi energetici Cresco.

Matteo e Andrea sono giovani e pieni di inventiva. Sanno di energia del futuro, ma la plasmano con la sapienza di gesti antichi. A partire da assi di legno, costruiscono tre valigette con un piccolo pannello fotovoltaico, con all’interno le basi del mestiere: cavi, un regolatore di carica, un inverter, una batteria, una multipresa ciabatta. La valigetta sembra appena sbarcata da un transatlantico dei primi del novecento ed ha il pregio di essere una valigia: trasportabile e senza fili, basta cioè a se stessa nella fornitura di energia.

La mostriamo ai soci delle varie cooperative che visitiamo. La prima si trova a La Merced ed è Crediflorida, la cooperativa di risparmio e credito creata da La Florida, un’associazione di produttori di caffè che nel 2016 festeggerà i cinquant’anni di attività. Lì, oltre alla valigetta solare, ormai battezzata MaleSol®, installiamo anche un piccolo impianto con un pannello fotovoltaico a tetto e in grado di soddisfare le esigenze di base di coloro che vivono senza elettricità: l’illuminazione di un paio di lampadine e la possibilità di ricaricare il cellulare e guardare la televisione.

Il viaggio poi prosegue verso Lima, per ripartire per il nord del paese. A Chiclayo mostriamo la MaleSol® alla coopac Valle de La Leche, alla San Francisco de Mocupe e alla Red de Unicas di Lambayeque. A Lima, poi, sarà la volta della cooperativa Pacífico.

Ora i due prototipi di impianti da fonti rinnovabili sono in Perù: i soci delle cooperative potranno capirne l’utilità e quali possono fare maggiormente al caso loro. Da gennaio, quindi, con il rinnovo per altri due anni del progetto tra Cassa Padana e Fenacrep, inizierà la fase di promozione in loco. Terminato questo periodo e raccolte le richieste, avremo bisogno di due alleati: Cresco, che sarà chiamata ad aiutare nella fornitura e realizzazione degli impianti e le cooperative di risparmio e credito, che dovranno fornire i prodotti di finanziamento delle soluzioni.

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