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ape_rovigo_bodyRovigo – Scriveva Marcel Proust che “la vera scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. Ed è proprio con nuovi occhi che un gruppo di giovani professionisti sta guardando Rovigo. La sta scoprendo, studiando, costrudendone un futuro di rinascita. Perché Rovigo, dicono, non è morta. E’ solo addormentata.

“Proprio così, bisogna svegliarla. Con un progetto che riesca a coinvolgere tutti e che veda il futuro della città come un obiettivo comune e condiviso”. Luca Papparella è un architetto. Assieme all’amico e collega Sebastiano Trevisan due anni fa ha fondato un’associazione un po’ speciale: Ape, architetti per esigenza.

“Sì, proprio per esigenza”, spiega Sebastiano, “abbiamo voluto creare un’associazione che ponesse dei problemi e trovasse le soluzioni. Un’associazione che fosse come un’ape laboriosa che ogni giorno lavora per il bene della comunità. Qui i soci si mettono a studiare le problematiche della città e propongono soluzioni sostenibili in linea con le attuali teorie in materia, organizzano eventi culturali, stimolano la cittadinanza su temi legati all’architettura e all’urbanistica della propria città. Insomma, la nostra Ape uno “strumento urbano” nelle mani di tutti”.

Dopo il lancio con Rovigo te destrigo – che lo scorso autunno ha raccolto le mille idee degli abitanti della città – il primo concreto progetto dell’associazione non si è fatto attendere e ha iniziato la sua strada fatta di incontri, questionari, banchetti, informazione. Si chiama Centro%-Urban Vision Rovigo. Un progetto di rinnovamento urbano capace di trasformare la città a partire dalla sua “spina dorsale”, il Corso del Popolo.

“Pensiamo a un nuovo spazio urbano capace di essere attrattivo, motore economico, luogo sociale, arteria della mobilità sostenibile, connessione fisica e virtuale. L’idea APE è quella di portare anche nel centro cittadino, l’identità spaziale che caratterizza la corona verde che circonda Rovigo. Un anello verde tagliato da una connessione dello stesso “colore”.

Centro% si inserisce nel progetto strategico di APE per Rovigo, che prevede la chiusura del cerchio verde intorno alla città, e di mettere a sistema il centro cittadino con i punti d’interesse a nord (censer) e a sud (centro commerciale) attraverso un collegamento riconoscibile”.

“Il nostro obiettivo” aggiunge Luca, “è quello di arrivare a fine 2015 con la città ridisegnata e proiettata verso il 2030 seguendo il modello delle smart cities, città intelligenti, tecnologicamente avanzate e con un’idea urbanistica condivisa dai propri cittadini”.

Sono progetti di urbanistica partecipata quelli di Luca, Sebastiano e di tutti gli altri professionisti che fanno parte di Ape, divenuta ormai un punto di riferimento nel dibattito culturale cittadino. E Centro%-Urban Vision Rovigo – che all’inizio di giugno ha visto un incontro con il metereologo Luca Mercalli sull’influenza dei cambiamenti del clima sull’urbanistica cittadina – sta mettendo in ordine tutti i materiali, i documenti, i progetti, le idee. Obiettivo: raccoglierli in un libro che sarà pubblicato fra l’estate e l’autunno.

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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