Tempo di lettura: 3 minuti

Lonato, Brescia. Il Complesso monumentale della Fondazione Ugo Da Como, dopo le forzate chiusure per il lockdown, ha ripreso a pieno ritmo le sue attività ed accoglie i visitatori con stimolanti novità e strumenti all’avanguardia che integrano e completano le tradizionali visite alla Rocca, fra le più estese e possenti fortificazioni della Lombardia, Monumento nazionale dal 1912, e alla Casa del Podestà, un tempo dimora del Senatore Ugo Da Como, oggi Casa Museo fra le più affascinanti della penisola, rimasta inalterata con le sue ricchissime collezioni d’ arte, i suoi antichi arredi, la sua eccezionale Biblioteca.

Una Sala immersiva e una straordinaria esperienza di visite virtuali coinvolgono i visitatori in un piacevole e stimolante viaggio alla scoperta del passato, delle storie, dei protagonisti di questi luoghi e del territorio circostante, raccontati in modo assolutamente inconsueto e fruibile con immediatezza anche da parte del pubblico più giovane grazie alle più moderne tecnologie museali.

In aggiunta una nuova e grande scoperta aumenta il fascino della casa museo: sono di Girolamo Romanino, il più originale pittore della Scuola Bresciana del Cinquecento, i tre monumentali strappi da affresco raffiguranti Capitani di ventura che campeggiano sulle pareti della Galleria della Casa del Podestà. Acquistati da Ugo Da Como negli anni Venti del Novecento, erano attributi al pittore bresciano Floriano Ferramola: ora si confermano opere giovanili di Girolamo Romanino (Brescia, 1484 circa – 1566 circa).

Uno stimolo ad una visita con un’immersione nell’arte e nella bellezza a pochi chilometri dal lago di Garda.

La Sala immersiva è collocata al piano interrato della cinquecentesca Casa del Capitano nella parte alta della fortezza, dove i visitatori arrivano dopo vari percorsi all’esterno con scorci panoramici a 360° sul bacino del Basso Garda e sulla pianura bresciana, e vengono avvolti da straordinarie immagini di grande respiro e spettacolarità, proiettate su tutte le pareti. La sala è un vero e proprio invito alla visita e alla scoperta del territorio del Garda e delle colline che circonda Lonato.

Alzandosi in volo sopra la Rocca si è condotti infatti a scoprire piccoli borghi, castelli, fortezze e palazzi poco conosciuti, ma si raggiungeranno anche le notissime mete di Sirmione con il suo Castello Scaligero e le Grotte di Catullo e di Desenzano del Garda con il caratteristico porto, gli straordinari mosaici della Villa romana e il Castello che domina il centro storico. Monzambano, Solferino, Volta Mantovana, Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Ponti sul Mincio e Pozzolengo sono invece le perle delle colline che circondano la Rocca, oasi di verde e natura tutte da scoprire.

Sollevandosi dagli spazi verdi della Rocca, ne vengono mostrati suggestivi scorci dall’alto. Immagini emozionanti raccontano la storia della fortezza, passata nei secoli dagli Scaligeri, alla Serenissima, ai Visconti e ai Gonzaga fino all’acquisto all’inizio del Novecento dell’intero complesso formato dalla Rocca e della sottostante Casa del Podestà da parte del Senatore Ugo Da Como, che ne ha fatto la “cittadella di cultura” oggi ammirata da migliaia di visitatori italiani e stranieri. Qualche fugace immagine svela la Casa del Podestà, per invogliare i visitatori ad approfittare anche della visita guidata nella dimora di Ugo Da Como. Uno spazio, infine, è dedicato anche alle eccellenze enogastronomiche e produttive del territorio, agli sport e all’industria 4.0.

Le visite virtuali al complesso della Fondazione Ugo Da Como arricchiscono la visita della Rocca e della Casa del Podestà grazie a contenuti audio-video che integrano quanto è ancora oggi visibile, completandolo con coerenti ricostruzioni in 3D degli edifici, dall’effetto sorprendente e didatticamente molto efficace. In castello si possono così ammirare il refettorio dei soldati, la cannoniera con i camminamenti di ronda e una porzione del quartiere della Rocchetta con le sue torri.

Un vero viaggio all’indietro nel tempo. Grazie alle audio-videoguide realizzate con occhiali Artglass personalizzati col software di Realtà aumentata i visitatori scoprono come erano anticamente questi luoghi. Non solo. Ne scoprono anche storia e vita quotidiana dalla viva voce di personaggi d’eccezione, interpretati da attori: a narrare la storia della Rocca è Isabella d’Este, mentre la Casa del Podestà è raccontata da Ugo Da Como, con continui rimandi alle sue collezioni e alla storia dell’edificio. Un terzo percorso virtuale porta a scoprire il Museo Civico

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.