Bergamo. Città e provincia hanno e stanno pagando un prezzo altissimo in vite umane alla pandemia, l’emergenza non è ancora finita e nemmeno la sofferenza. Per chi è abituato a guardare le sorti del Mondo attraverso una macchina fotografica è difficile rimanere in “look down”.

Così 70 fotografi, tutti bergamaschi di nascita o d’adozione, donano i loro scatti migliori per finanziare la ricerca dell’Istituto Mario Negri, impegnato nell’emergenza sanitaria per trovare una terapia contro Covid-19. Da una idea di Laura Pietra, supportata da Mario Rota, entrambi fotografi, nasce “UnoScattoXlaRicerca”. Il progetto, sviluppato da Claudia Sartirani, responsabile di Peo Comunicazione culturale e d’impresa, racchiude bellezza, solidarietà e speranza.

Il progetto prende corpo grazie alla disponibilità di una corposa rete di fotografi, artisti della luce, che uniscono le energie per aiutare la collettività a rinascere. A decine rispondono all’appello degli organizzatori, convinti che portare nelle case un’immagine del proprio territorio, alla cui vista oggi si prova un grande senso di appartenenza e commozione, sia una strada da percorrere per uscire dall’ombra.

Loro portavoce è la fotografa Laura Pietra, che spiega: “Il senso di impotenza di fronte a ciò che ci sta così profondamente ferendo è cresciuto in me di pari passo con il desiderio di rendermi utile. Chi conosce o ha visitato almeno una volta Bergamo e il suo territorio sa che la sua bellezza riempie gli occhi. Per me, fotografa, la bellezza è cibo e acqua, senso di ogni cosa e forse -mi sono detta- anche strumento per salvare noi e la nostra città. Anche Il Museo delle storie di Bergamo decide di condividere il proprio patrimonio, donando 16 immagini dell’Archivio fotografico Sestini che sono parti esse stesse della storia del territorio e ne comunicano i valori e i suoi caratteri vocazionali: dal lavoro, alla volontà di cooperazione, all’amore per le montagne.

Beneficiario dei fondi raccolti sarà l’Istituto Mario Negri, una fondazione privata senza scopo di lucro che opera da quasi sessant’anni nell’ambito della ricerca biomedica al servizio della salute pubblica.Le opere fotografiche saranno visibili sul sito www.unoscattoxlaricerca.org Chiunque potrà visionarle e richiedere la stampa della sua fotografia preferita al costo di cento euro. Diverso il trattamento per le fotografie provenienti dai fondi dell’Archivio fotografico Sestini di Bergamo, che avranno un costo di trecento euro ciascuna. Di ognuna delle 16 fotografie messe a disposizione dal Museo delle storie, sarà possibile una sola riproduzione.

Chi desidererà versare una somma superiore rispetto all’importo richiesto per il singolo scatto, sarà libero di fare una donazione maggiore a beneficio della ricerca. Informazioni tecniche: le stampe verranno effettuate in formato Stampa 20×30 cm., su carta Fine-Art 285 gr.  Portrait White. Ogni immagine verrà inserita in un passepartout avorio 30×40 cm, spessore 3 mm con chiusura sul retro ed imbustata in una confezione rigida per la spedizione.

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