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Padernello, Brescia. Riapre per il nuovo anno la gentilizia dimora di Padernello, dopo la breve chiusura per le festività natalizie, con una ventata di storia del territorio racchiusa nel prezioso Archivio Molin Salvadego inaugurato da poco.

Un nuovo tassello di sapere e patrimonio di cultura racchiuso in 49.000 carteggi riordinati in un archivio presso una sala fresca di restauro tra le mura del castello, frutto di sei anni di lungo e minuzioso lavoro, non privo di difficoltà.

Tanto ha preteso dagli studiosi e dai volontari archivisti sotto la guida del prof. don Gianni Donni il sistemo dell’archivio, per dare un ordine storico e cronologico al mezzo millennio di carte fortuitamente ritrovate. Il tutto custodito ora con cura e massima attenzione nell’archivio Molin Salvadego approvato dal Ministero dei beni culturali e del turismo.

Uno scrigno di storia del castello, del borgo, del territorio e delle famiglia Martinengo – Salvadego principalmente ma anche di altre nobili casate della Bassa, ora disponibile per studiosi, studenti e appassionati di storia.

Cinque secoli di documenti, il più antico è una pergamena del 1425, che raccontano le vicende e la quotidianità dei signori e della comunità che ruotava attorno alle mura del castello. Un cumulo di 49.000 carte ritrovate casualmente dai muratori nei primi lavori di restauro nel 2006 in una piccola e isolata stanzetta che a suo tempo fungeva da ricovero per il meccanismo dell’orologio.

Una scoperta di un tesoro, come da vocazione del vetusto maniero, che si è rivelata agli occhi degli studiosi una miniera di sapere, ma anche un puzzle da ricostruire e riordinare per dare una cronologia e un’archiviazione logica a pergamene, fotografie, carte e lettere.

Tra le carte persino il catalogo della collezione delle armi e armature del palazzo del casato sito in città, prima di essere venduto a Carlo Alberto di Savoia, collezione ora esposta a Torino. Molte le curiosità che emergono dopo anni di oblio dai carteggi, come le ricevute riguardanti la latteria igienica istituita dalla famiglia Salvadego presso la loro cascina Grassa a Brescia per fornire latte di qualità ai degenti degli Spedali Civili.

Al fine il castello di Padernello non smette mai di stupire, divenuto da più di un decennio fulcro di sapere che va ben oltre il territorio, che abbassa il ponte levatoio per aprire un nuovo anno di eventi, mostre, laboratori e appuntamenti con l’arte e la cultura.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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