Tempo di lettura: 2 minuti

Verona. La giurisprudenza ha chiarito che per integrare il reato di maltrattamento di animali non sono richieste esclusivamente come prova le lesioni fisiche, ma è sufficiente la sofferenza degli animali (“patimenti” secondo la Corte di Cassazione), poiché la norma mira a tutelarli in quanto esseri viventi in grado di percepire dolore, anche nel caso di lesioni di tipo ambientale e comportamentale.

Al via la Campagna di prevenzione e contrasto delle azioni di maltrattamento degli animali, per questo è aperto da fine febbraio lo sportello attivato dal Comune di Verona e il Comando delle Guardie Eco-Zoofile OIPA con lo scopo di fornire informazioni e raccogliere segnalazioni su tematiche relative al maltrattamento degli animali.

Lo sportello, che è a disposizione di tutti i cittadini interessati, ha sede al piano nobile di palazzo Barbieri, e osserva il seguente orario di apertura: ogni sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30, per ora da febbraio al 1^ maggio. Nel rispetto delle normative anti Covid si potrà accedere solo su appuntamento, da fissare con le Guardie Zoofile inviando una mail all’indirizzo: info.guardieverona@oipa.org

Allo sportello i cittadini possono dialogare direttamente con il personale del comando di Verona delle Guardie Eco-Zoofile, trovando valido aiuto in interlocutori formati e informati su tutto ciò che riguarda i maltrattamenti sugli animali, in particolare quelli di affezione.
Tale iniziativa è affiancata da una campagna sensibilizzazione tramite volantini e manifesti, sull’importanza della microchippatura e contro il maltrattamento degli animali, in modo da effettuare attività di prevenzione e diffondere il più possibile informazioni su quanto previsto dalla normativa.

Si ricorda infatti che:
• per integrare il reato di maltrattamento di animali non sono richieste esclusivamente come prova le lesioni fisiche, ma è sufficiente la sofferenza degli animali (“patimenti” secondo la Corte di Cassazione), poiché la norma mira a tutelarli in quanto esseri viventi in grado di percepire dolore, anche nel caso di lesioni di tipo ambientale e comportamentale

• chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro

Sono pertanto rafforzate anche le attività di controllo e intervento sul territorio in collaborazione con le Forze di Polizia. Le iniziative sono il frutto di un protocollo di intesa sottoscritto tra le Prefetture e i Comuni di Verona, Vicenza e Belluno che, con la presentazione di un progetto condiviso, hanno aderito al Fondo assegnato dal Ministero dell’Interno per il finanziamento di progetti contro il maltrattamento degli animali.