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Cremona. Comincia il prossimo sabato 13 gennaio alle ore 16 con la presentazione del libro “Un’obbedienza in piedi” di don Primo Mazzolari a Palazzo comunale il ricco programma delle iniziative dedicate al parroco di Bozzolo e organizzate da Comune di Cremona, Diocesi di Cremona e Fondazione Don Primo Mazzolari, in sinergia con il Comune di Bozzolo, per l’anno della cultura che approfondisce il Novecento.

Il libro raccoglie il copioso epistolario tra don Primo Mazzolari e i vescovi di Cremona, curato da don Bruno Bignami e Diletta Pasetti e pubblicato per la prima volta da Edb (Edizioni Dehoniane Bologna). Verrà illustrato dai curatori, introdotto dal Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e commentato dal Vescovo Antonio Napolioni. Durante la presentazione, Roberta Benzoni leggerà alcune delle 300 lettere, molte pubblicate per la prima volta, che si trovano nel libro.

‘Un’obbedienza in piedi’ rappresenta un vero e proprio patrimonio di spiritualità, che permette di approfondire le diverse stagioni del ministero sacerdotale del parroco di Bozzolo e di mostrare il suo rapporto filiale con l’autorità ecclesiastica, senza nascondere incomprensioni e crisi. Anche i vescovi fanno emergere i loro diversi temperamenti e il loro differente approccio nei confronti di Mazzolari.

L’epistolario è un utile tassello per approfondire la figura del parroco, ma anche per sondare la spiritualità cristiana come luogo di incarnazione e di decisioni, soprattutto in merito al tema tanto discusso dell’obbedienza. Le lettere mostrano la fatica della fedeltà al Vangelo e rivelano schiettezza, apertura di cuore, fiducia, sostegno, dubbi, incoraggiamenti, condivisione, ragionevolezza. Un quadro di fede e di amore alla Chiesa tutt’altro che scontato.

Il ricco calendario annuale di eventi denominato ‘Le parole di don Primo’ proseguirà, poi, con la prima lettura diffusa in città: il 16 febbraio alle ore 21 in Cattedrale ’Dalla missione di Ivrea’ interpretata dalla Federazione Oratori Cremonesi.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.