Padernello, Brescia. L’atmosfera è quella di un buon libro dinnanzi al camino mentre il primo velo di nebbia alita sulla sera d’autunno, al castello di Padernello il libro parla, dialoga, racconta. La nuova stagione della rassegna “Un’ora d’autore”, itinerari letterari a cura di Agostino Garda e fermamente voluta dalla Fondazione Castello di Padernello, offre dal 2 al 24 ottobre quattro titoli che, pur nella loro diversità di genere, possono essere collegati da un unico filo logico: il procedere per interrogativi.

Un’ora d’autore, ormai un classico tra gli appuntamenti della Fondazione Castello di Padernello, due cicli per ogni anno: ad aprile e ad ottobre. Agostino Garda, curatore e relatore delle serate, presenta le novità librarie attingendo dai nomi più significativi della scrittura nazionale ed internazionale, prestando anche attenzione al vivace mondo degli autori bresciani che trovano ospitalità presso case editrici del nostro territorio. In un’ora o poco più viene presentato il profilo dell’autore e si procede alla sintesi e al commento dell’opera in esame.

Svariati i filoni: romanzo, saggistica, viaggi, attualità e, quando è possibile, la serata ospita l’autore stesso trasformando l’evento in un’intervista. Il tutto sempre secondo la filosofia del Castello di Padernello: promuovere pensiero attraverso la passione per la lettura.

Le serate sono ad ingresso libero.

Il programma:

Mercoledì 02 Ottobre alle ore 20:30 Marilena Boselli con lo Specchio dell’anima. Francesca, cresciuta sulle rive dell’Oglio, pronta ad affrontare Milano è la semplice ragazza romantica di paese che si catapulta in un mondo così diverso dal suo o diviene emblema di una società finita? Di questo racconta Marilena Boselli. La serata sarà allietata dal pianista Alessio Ferri.

Giovedì 10 Ottobre alle ore 21 Enrico Giustacchini con Il giudice Albertano e il caso del numero perfetto. Albertano, uomo e giudice del XIII secolo, bresciano, sempre chiamato a districare casi davvero ostici in cui simbologie, complessità matematiche, codici latini, resta solo uomo e giudice o assurge a simbolo della facoltà di pensare e ragionare?

Giovedì 17 Ottobre alle ore 21 Vittorino Andreoli con Homo stupidus
L’uomo contemporaneo, esperto nelle tecnologie, va smarrendo la sua umanità? I valori ereditati, quasi DNA, dall’antica filosofia greca possono godere di attualità e futuro?
Agostino Garda racconta le analisi, le risposte e le suggestioni di Vittorino Andreoli, uno dei maggiori psichiatri italiani.

Giovedì 24 Ottobre alle ore 21 Paola Baratto con Lascio che l’ombra. Aris dal Pozzo è solo un personaggio di fantasia oppure la sua scomparsa simboleggia la fine dell’intellettuale in un mondo in cui pressapochismo ed effimero coniugati al profitto risultano vincenti?