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Brescia. Voci dalle assi, quelle del palcoscenico, è la rassegna teatrale “Ùs da le as, una ricchissima stagione teatrale che abbraccia dall’autunno appena iniziato sino alla prossima estate. Da sabato 3 ottobre sino a sabato 4 giugno 2016. E’ un teatro per tutti, in scena nei teatri di Brescia e quartieri limitrofi, con ben 61 spettacoli, 49 compagnie di teatro coinvolte e un recital per la promozione del 14° volume dei “Goi de contala?..” in versione speciale dal titolo “Gesù, momenti, emozioni ed echi del Vangelo in dialetto bresciano” di Elena Alberi Nulli, Vittorio Soregaroli e Francesco Braghini. us da le as

Ci sarà anmche un pomeriggio dedicato al cinema d’autore con la proiezione del film del regista orceano Ettore Bonetti che presenterà “Matrioska”, domenica 18 ottobre al cinema teatro Colonna via Chiusure, 79/c a Brescia.

“Ùs da le as”: ritorna per il decimo anno per la “stagione” del teatro dialettale bresciano, una opportunità unica per il pubblico per poter assistere a numerose rassegne, con compagnie e attori di grande impegno. Il pubblico potrà seguire, senza sovrapposizione di date, tutte le compagnie in cartellone distribuite in 11 teatri parrocchiali. L’iniziativa è coordinata dall’ Associazione Palcogiovani in collaborazione con il Comune di Brescia e gode del patrocinio della Regione Lombardia Assessorato Culture, Identità e Autonomie.P1040154

La rassegna che prenderà il via il 3 di ottobre nell’oratorio di Folzano, per poi proseguirà in altre sale della città, al cinema teatro Colonna al Villaggio Sereno, al Santa Giulia del Villaggio Prealpino, alla Sala della Comunità delle Fornaci, Cristo Re di Borgo Trento, Fiumicello, Pavoniana (zona via Veneto), Sant’Afra (piazzale Arnaldo), al Villaggio Violino, per terminare al teatro dalla parrocchia di Sant’Eufemia.IMG-20150921-WA002

Anche quest’anno, dopo l’ottima riuscita della scorsa edizione, la rassegna ospiterà 3 compagnie di altre provincie, Mantova, Bergamo e Cremona. Ùs da le às porta in città le maggiori compagnie dialettali.

L’opportunità, per appassionati e non, di poterle ammirare nell’interezza della proposta, è un’occasione ghiotta e unica. Qui il teatro assume un’anima, le maschere si avvicinano alla gente, portando in regalo l’odore buono del legno delle assi, i poeti il sapore genuino della lingua dei nostri padri. Che è lingua nobile, che torna, unendosi all’unisono col gemere del legno dei palcoscenici, a far vibrare d’emozione, a farci divertire.

Questo è il teatro “popolare”, è la vita di tutti i giorni, è l’espressione di una passione che porta tante persone dietro il sipario per regalare un sorriso. È la nostra realtà, da applaudire.

Il programma

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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