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Manerbio (Brescia) – Nella sala cinematografica del teatro Politeama di Manerbio, nelle giornate di sabato 9, domenica 10 e lunedì 11 aprile verrà proiettato il film “Ustica”, diretto da Renzo Martinelli (“Vajont“), con Marco Leonardi, Caterina Murino, Lubna Azabal e Tomas Arana.

Il film racconta una tragedia ufficialmente senza responsabili. E’ quella accaduta nei cieli di Ustica, il 27 giugno 1980, un minuto prima delle nove di sera. Un aereo DC9 della compagnia privata italiana ITAVIA, in volo per Palermo, sparisce dagli schermi radar senza trasmettere alcun segnale di emergenza. A bordo, ottantuno persone, di cui quattordici bambini, che stavano viaggiando per raggiungere un posto di vacanza, o per tornare a casa.

La rabbia. L’impotenza. Una “ragion di Stato” infame e cinica. Lo squarcio nella carne di un Paese che – quasi trentasei anni dopo – non smette di sanguinare, non può essere relegato nell’oblio, ma neppure consegnato alla storia. La tragedia assassina di quella sera dell’estate 1980, il 27 giugno, con quella specie di guerra nei cieli italiani. Con quell’aereo che volava da Bologna a Palermo senza problemi e d’improvviso scompare dai radar. E la mattina seguente quell’immagine, che fece il giro del mondo, d’un cadavere che affiora a pelo d’acqua. Nel mare di Ustica.

Il film di Renzo Martinelli serviva. Centosei minuti per non dimenticare quegli ottantuno morti. Per far indignare, e indignarsi, di nuovo.

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La Redazione
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