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Mantova – Il 18 aprile nella antica sinagoga Norsa Torrazzo, alle ore 20.30 (solo a inviti), e il 19 aprile nel Teatro Bibiena, gioiello di architettura e di acustica, sempre alle ore 20.30, Ute Lemper si esibisce in uno straordinario concerto “Songs for Eternity” per celebrare Mantova Capitale Italiana di Cultura e i 20 anni del Festivaletteratura.

Ute LemperUte Lemper, la grande cantante e artista tedesca, si esibisce in un repertorio di canzoni scritte nei campi di concentramento da musicisti ebrei deportati, molti dei quali morirono nelle camere a gas. Sono canzoni di grande bellezza, con parole struggenti, spesso scritte da poeti. “Come tedesca nata in Germania dopo la guerra, sento la responsabilità e la necessità etica di testimoniare la storia dell’Olocausto, alla quale sono molto sensibile e che mi tormenta. Voglio così non solo rendere omaggio alla cultura ebraica, ma anche stimolare il dialogo su questo terribile passato” spiega Ute Lemper.

Moni Ovadia, che ha fatto conoscere in Italia la cultura e il teatro yiddish, racconta le storie di come le canzoni sono state scritte e ritrovate, grazie al lavoro di Francesco Lotoro, un musicista pugliese che da trent’anni dedica tutto il suo tempo e tutte le sue risorse alla ricerca di testimonianze musicali che provengono dai luoghi di detenzione della Seconda Guerra Mondiale.

Ne ha raccolte 17.000, sui supporti più diversi: carta igienica, brandelli di sacchi di iuta, pezzi di tessuto, carta oleata – moltissimi solo impressi nella memoria dei sopravvissuti e pazientemente trascritti: 5.000 li ha già studiati, trascritti e registrati.  Ed è convinto di poterne scovare ancora un gran numero, se riuscirà a incontrare reduci dai campi di concentramento che potrebbero ricordarli.

Il concerto porta a Mantova un gruppo straordinario di musicisti: il virtuoso di violino Daniel Hoffman, israeliano, il grande bandoneon argentino Victor Villena, il clarinettista jazz Andrea Campanella e il contrabbassista Giuseppe Bassi. Al pianoforte lo stesso Francesco Lotoro, che ha già accompagnato la Lemper in questo repertorio a New York.

Oltre ai concerti, sono previsti due incontri con Francesco Lotoro, al Conservatorio “Lucio Campiani”, il 20 aprile alle 9.30 per gli alunni delle scuole superiori, e alle 18 aperto al pubblico. Accompagnandosi al pianoforte per far sentire la voce dei compositori, Lotoro racconta la sua avventura di “Cacciatore delle note perdute”, intervistato da Viviana Kasam. Sono proiettate alcune sequenze del film “Il Maestro”, diretto da Alexandre Valenti, una coproduzione italo-francese che sarà nelle sale cinematografiche e in Tv a fine anno.

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