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Che cosa è davvero l’Europa? La geografia ci mostra che questo continente non è mai stata un’area ben definita.

Possiamo dire che noi europei abbiamo un passato comune quando invece la storia ha avuto un impatto e un percorso diverso per ogni singolo popolo?

Nonostante questo, possiamo individuare elementi comuni che diventino una sorta di memoria collettiva per un futuro altrettanto collettivo?

Finalmente anche l’Europa ha un suo museo, sorto dopo una decennale gestazione, dove poter cercare le risposte a tante domande.

Finalmente ha la casa dove poter raccontare la sua storia nel secoli. Quella delle sue popolazioni, quelli che arrivarono e quelli che la lasciarono.

Una casa dove ricostruire un passato millenario e uno più recente. Un museo interattivo, a ingresso gratuito, ospitato in un bell’edificio nel 1930, palazzo Eastman, che domina il Parco Léopold, nel cuore del quartiere europeo di Bruxelles, a pochi passi dal Parlamento europeo.

Dopo averla visitata questa Casa della storia europea, aperta al pubblico dallo scorso maggio, ti rendi conto che ogni paese che ha scelto di appartenere all’Unione europea, dovrebbe avere una propria Casa. Un luogo dove poter spiegare a bambini, leghisti e nazionalisti, cosa davvero significa Europa. Cosa significa, al di là delle inevitabili difficoltà, essere un’Europa unita.

La visita a questa Casa è un viaggio a ritroso nella storia europea recente, dalle due guerre mondiali alla costruzione dell’Unione europea, attraverso documenti d’epoca, filmati, installazioni interattive ma anche oggetti della vita quotidiana, dalle automobili agli strumenti musicali, dal mobilio ai manifesti.

Tante le curiosità tra gli oggetti in mostra, arrivati da oltre 300 musei e collezioni da tutto il Continente. Tra le chicche un libro da 18.000 pagine: tutte le leggi prodotte in 70 anni di legislazione comunitaria.

 

 

 

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Macri Puricelli
Nata e cresciuta a Venezia, oggi vivo in mezzo ai campi trevigiani. Fra cani, gatti, tartarughe, tre cavalle e un'asina. Sono laureata in filosofia e faccio la giornalista da più di trent'anni fra quotidiani e web. Dal 2000 mi occupo della comunicazione on e offline di Cassa Padana Bcc e dallo stesso anno dirigo Popolis. Quanto al resto...ho marito, due figli e tanti tanti animali.

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