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Il sogno di ogni viaggiatore. Il remoto. Il lontano. L’altrove. Per di più un’eternità per raggiungerlo. Ma magari…una volta nella vita…

Il remoto arcipelago delle Isole Cook, nella Polinesia Neozelandese, è considerato tra i luoghi con le acque più trasparenti e cristalline del pianeta, tanto che la loro qualità è diventata una delle principali attrazioni delle sue 15 isole, che si stagliano nel bel mezzo del Pacifico come fiori di frangipane.

La laguna di Aitutaki, in particolare, è riconosciuta come una delle più belle lagune del mondo per il suo spettacolare blu turchese e per i suoi fondali pieni di vita, la preferita dagli appassionati di immersioni e snorkeling.

Le barriere coralline millenarie che circondano gli atolli delle Cook chiudono le acque in ampie piscine naturali, piene di coloratissimi pesci tropicali, tartarughe marine, coralli ed altre centinaia di specie marine.

Un vero e proprio paradiso della biodiversità che gli abitanti di questo angolo di oceano hanno voluto preservare creando il progetto “Marae Moana”. Nel 2017 è nata così la più grande riserva marina del mondo, 1,9 milioni di chilometri quadrati dove la pesca commerciale e l’estrazione mineraria sono proibite.

Colui che per primo ha proposto l’istituzione di questa area protetta è Kevin Iro, famoso ex campione di rugby neozelandese, che una volta conclusa la sua carriera agonistica ha deciso di dedicare la sua vita a battaglie per la tutela dell’ambiente.

Proteggere i fondali marini è, per lui e per la popolazione del Sud del Pacifico, un’esigenza: questa scelta è un traguardo che contribuirà a preservare l’oceano per le generazioni future, tutelando la biodiversità – rari uccelli marini, balenottere, mante e diverse specie di squali minacciate – e promuovendo la conservazione di tesori naturali come le barriere coralline.

Grazie all’impegno del team del Parco, proprio all’inizio di maggio la direttrice dell’ufficio di coordinamento di “Marae Moana” Jacqui Evans ha vinto il Goldman Environmental Prize, anche definito Green Nobel Prize, il premio più prestigioso al mondo che onora gli attivisti ambientali ed offre riconoscimento e visibilità internazionale, oltre a supporto finanziario per una specifica visione ambientale.

Le Isole Cook non sono nuove, però, agli sforzi ambientali. Già dal 2016, infatti, attraverso il programma di tutela ambientale “Protect a Little Paradise”, l’arcipelago offre ai visitatori l’opportunità di contribuire, attraverso una donazione volontaria, alla tutela del meraviglioso ambiente della destinazione.

Le informazioni sul programma sono disponibili in tutte le strutture ricettive e gli ospiti, al momento del check-out, possono decidere se partecipare. Il denaro donato è destinato a progetti riguardanti cinque aree d’interesse: i giovani, lo sviluppo eco-sostenibile, la gestione dei rifiuti, la biodiversità ed il cambiamento climatico.

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La Redazione
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