Si sa: è un’estate diversa questa post Covid.

E se ancora è presto per stilare un bilancio effettivo, le premesse sul turismo fornite dai dati di giugno e le prospettive di luglio e agosto non sono rassicuranti.

Il bollettino di Federalberghi rileva che rispetto all’anno precedente, nel mese di giugno, sono mancati in Italia all’appello poco più dell’80% di presenze.

Un ciclone che ha colpito in modo democratico e trasversale, dalle città d’arte alle spiagge, dai luoghi di villeggiatura montana ai laghi.

Anche la Toscana non risulta immune, tanto che nei primi cinque mesi del 2020 le stime hanno riportato un calo di circa 1,5 milioni di turisti (rispetto agli stessi mesi 2019) e una contrazione della domanda estiva del 26%.

I risultati peggiori riguardano il comparto alberghiero, che arriverà a un -31,2%, mentre l’extralberghiero si attesterà al -23%.

‘Tra i maggiori cambiamenti in atto nel turismo italiano, senza dubbio al primo posto possiamo mettere la pressoché assenza di visitatori stranieri.

È tangibile e reale, soprattutto per persone come me che da anni vivono la Versilia come seconda casa estiva: quest’anno c’è turismo solo italiano”, riporta Silvia Ceriegi, travel blogger pisana, fondatrice di Trippando.it, portale che in piena emergenza Covid ha offerto consigli, spunti e idee sul cosiddetto turismo da ‘casa’ e che in questo periodo ha attivato una linea editoriale dedicata alla promozione del turismo di prossimità.

“Credo che il Covid, oltre ad aver provocato danni incalcolabili, possa e debba portare con sé anche qualcosa di buono come ad esempio la riscoperta del “turismo di prossimità” che vedrà tutti noi italiani, spesso più esterofili, impegnati a riscoprire mete non molto distanti dai nostri luoghi di residenza.”

Invece che concentrarsi su un elenco delle più usuali località marittime e montane Silvia, nell’ottica di incentivare il turismo di prossimità toscano, ha studiato per i suoi lettori e follower una serie di percorsi toscani inediti, frutto del suo recente lavoro come book-travel- vlogger.

L’idea è partire dalla suggestione narrativa e paesaggistica di alcuni selezionati libri e autori – toscani e non – che in Toscana hanno ambientato storie, racconti, romanzi.

Online da qualche mese, Silvia ha un canale Youtube dove ha iniziato a raccontare, attraverso video, un’idea insolita di viaggio che parte dai libri e dai luoghi narrati e accompagna i suoi follower in posti inconsueti anche grazie a live video e interviste con autori che lei sceglie.

Il canale ha da subito riscosso molto successo, interazioni e richieste di idee di viaggio.

Da lì a strutturare una serie di guide specifiche, il passo è stato breve.

“Faccio parte anche io del settore turistico e sebbene la ripresa sia ancora lontana, ho voluto giocare un ruolo attivo per il rilancio del turismo della mia regione.

Cerco di offrire un’ispirazione insolita, proprio perché gli autori hanno una capacità sorprendente di raccontare luoghi e paesaggi.

È un modo profondo di mettersi in contatto con il territorio che sia urbano, marittimo, rurale o montano.

Io non faccio che evidenziare aspetti insoliti ed elementi irrinunciabili, e alla Toscana ho voluto dedicare una sezione specifica e puntuale che raccoglie le suggestioni di autori che amo molto, come Giampaolo Simi e Paolo Ciampi”.