Tempo di lettura: 2 minuti

Val Trompia, Brescia. “Sfide” è la parola chiave di “Alture Festival”, piccole cime o vette himalaiane, lassù tra le montagne l’uomo cerca la sfida, con le stesso, con la solitudine, con la bellezza e il fascino estremo della montagna.

Sino al 15 dicembre la Val Trompia ospita il festival Alture, con ospiti, incontri, camminate e molto altro alla scoperta del rapporto più intenso tra uomo, natura e montagna.alpinismo

Il programma non poteva iniziare che dalla montagna simbolo della valle: il monte Guglielmo, anzi il Gölem. Una passeggiata letteraria in compagnia di Mauro Abati e Piergiorgio Bonetti, domenica 23 Ottobre, Gardone Val Trompia, Altopiano di Caregno. Ritrovo alle ore 9.30 presso la Casa Vacanze Stallino.

Noto a tutti, il  Gölem è la montagna dei bresciani per eccellenza. Lo è dal punto di vista sportivo-escursionistico, ma anche spirituale. Meno note sono le relazioni tra gli uomini e la montagna, di cui sono conservate numerose tracce proprio sugli altopianicircostanti.img_6675

Mauro Abati e Piergiorgio Bonetti, autori della recente pubblicazione sui versanti triumplini del Guglielmo (Collana editoriale Comunità Montana di Valle Trompia), accompagneranno i pèartecipanti lungo le sue pendici, al fine di offrire nuove chiavi di lettura di queste terre, dove la tradizionale vita contadina è venuta meno e, con essa, la capacità dell’escursionista di leggere e apprezzare i caratteri di un paesaggio che si è costruito nel corso dei secoli.

E’ solo il primo appuntamento con Alture Festival, ne segue un programma fitto di affascinanti proposte.

Come dicono gli organizzatori: “ Ciò che caratterizza chi sale una montagna non è tanto il desiderio di conquistarne la vetta, quanto piuttosto la volontà di oltrepassarsi, di ingaggiare una sfida con sé stessi, andando oltre ciò che si può possedere. Durante l’ascesa verso la cima si esperisce il limite, lo si ricerca, lo si vuole superare; ci si pone in relazione con esso pur standoci sempre sopra, lambendolo.”K2

L’intenzione del festival è quello di risvegliare il patrimonio locale e farlo diventare, da eredità nostalgica, una risorsa attiva per il presente è quindi un modo per conoscere e confrontarsi con la propria storia e con la propria cultura, oltre che per farla evolvere con coscienza. L’approccio a questi territori, con tutto il patrimonio di storie, tradizioni e saperi che ne fanno parte, è un tema che coinvolge fortemente l’etica individuale, poiché l’uomo è parte integrante dell’ambiente e ogni sua azione è destinata a ricadere sulle comunità e sulle generazioni future.

Ecco perché la montagna è il luogo della sfida: che si rincorra un sogno o che si voglia costruire una nuova vita, lì tutto assume una prospettiva diversa. Perché in montagna e con la montagna il possibile si può trasformare in realtà.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *