Val Camonica, Brescia. Era il 1909 quando il giovane Gualtiero Laeng, alpinista, chimico, geografo e scrittore allora vent’enne si accorse e segnalò la presenza di massi con figure incise presso Cemmo, localmente battezzati “prède dei pitòti” (pietre dei pupazzi).

Era il primo passo di una delle scoperte archeologiche più importanti del mondo, la notizia venne resa nota solo nel 1914 all’interno della “Guida d’Italia del Touring Club Italiano”, pubblicazione che ebbe una diffusione straordinaria. Le Incisioni Rupestri sono divenute nel 1979 il primo Patrimonio dell’Umanità italiano, sito UNESCO nº 94, Arte rupestre della Val Camonica.

È passato più di un secolo e le nuove tecnologie ci permettono ora di avere delle informazioni, storia, itinerari e molto altro dal computer o dal telefono. È attiva da pochi giorni la Valcamonica rock app, una guida virtuale e multimediale gratuita delle Incisioni Rupestri.

La Valcamonica Rock App è una guida e audioguida consultabile da smartphone per la visita ai parchi, una versione on-line per PC a casa o per LIM a scuola, con i percorsi nei parchi e le incisioni con le coordinate GPS.

Con la App si esplorano i 17 siti archeologici e il Museo della Preistoria, si approfondisce chi, cosa, dove, quando e perché. Si va alla scoperta delle tematiche delle incisioni rupestri più comuni, i sentieri e le via dei graffiti con 60 km di cammino tra borghi e natura, per pianificare dove dormire, come muoversi, visite guidate e contattare i gestori parchi.“Incisione rupestre” significa, letteralmente, “scavare la roccia”. Questo è il termine che meglio descrive ciò che si può osservare in Valle Camonica. Non si tratta quindi di pitture, come quelle che sono presenti nelle famose grotte in Francia e Spagna, ma di scavi più o meno profondi della roccia. L’UNESCO ha stimato la presenza in Valcamonica nel 1979 di 140.000 segni. Da quell’anno però sono avvenute numerose nuove scoperte che hanno incrementato il numero: per questo motivo non è insolito trovare oggigiorno riferimento alla presenza di più di 300.000 incisioni.