Mi scrive Valeriana Calmante, femmina, anni 34, mano destra

grafo_valeriacalmante

Per prima cosa, ringrazio veramente: mi fa piacere sapere che sono ascoltata, a Radio Voce, anche perché, lo confesso, mi dà gioia e mi diverte molto parlare nell’etere, con un intervistatore/conduttore come Marco, con cui, tra una indicazione psicologica e l’altra, riesco a ridere ed a sorridere di questa nostra vita. Sono trasmissioni gioiose e giocose e mi dà veramente soddisfazione cogliere che vengono ben recepite. Grazie.

Questa personalità e quella di un’altra lettrice di Popolis hanno caratteristiche simili, tanto da pensare che abbiano avuto altrettanto simili esperienze. E’ una coincidenza molto rara da trovare, dal punto di vista grafico ed è la prima volta che qui accade, in tanti anni di referti.

Vediamo le caratteristiche precipue: La personalità, tendenzialmente portata a nascondere un processo di vanificazione, con lieve sfiducia del prossimo, vuole reagire – anche usando strategie ed accorgimenti – per dare di sé un’immagine positiva.

L’ansia viene metabolizzata mediante atteggiamenti e comportamenti corretti, improntati all’educazione ed al rispetto per la personalità altrui, ma resta in sottofondo comunque. Grande è la capacità di approfondimento, quantificabile ai massimi gradi; e notevolissimo è il valore del “DESIDERIO” di autodisciplina e di autocontrollo che VALERIANA CALMANTE vorrebbe possedere e che cerca di raggiungere. Ma non può, spesso, controllare la propria pulsionalità. Del resto, è proprio la contraddizione che, spesso, costituisce la base del fascino.

Altre caratteristiche risultano:
– conflittualità con la figura femminile (sarebbe interessante sapere quali figure, nell’infanzia, hanno dato a VALERIANA CALMANTE questo input)
– Capacità di collegamento tra argomenti presi in considerazione (logica) ad alti valori
– Capacità di puntualizzazione notevole
– Grande desiderio di contrarre amicizie, ma VERE, non superficiali, anche se – nei confronti dell’altro sesso –NON si ama la dipendenza, affettiva morale o materiale che sia
– Impulsività “giocosa”
– Conoscenza dell’importanza di un sorriso
– Capacità di entrare in relazione fattiva con bambini, anziani, soggetti bisognosi di aiuto. Non siamo ai livelli della “sindrome della crocerossina…ma ci andiamo vicini
– Fortissima ansia, anche nell’accezione del “ben produrre”, con tendenza al controllo reiterato, prima di presentare le proprie produzioni all’ambiente
– Timore di “perdita” nei settori: denaro, salute, sicurezza propria ed altrui
– Rispetto per la personalità altrui, in particolare, nonché per la vita – intesa come energia e scorrere del tempo – in generale.

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.