Tavernole sul Mella, Val Trompia, Brescia. Il forno fusorio di Tavernole, ora museo e centro di cultura della valle, ospita venerdì 31 maggio un convegno di presentazione delle linee guida della conoscenza e della conservazione del patrimonio architettonico montano rurale della Valle Trompia.

Un convegno che rientra nelle attività del progetto Valli Resilienti, promosso dalla Comunità Montana di Valle Trompia e di Valle Sabbia e cofinanziato dal Programma Intersettoriale AttivAree di Fondazione Cariplo dedicato alla rinascita della aree interne, punta anche sul marketing territoriale per riattivare e aumentare l’attrattività delle aree marginali delle Prealpi Bresciane. Un progetto che si rivolge a residenti, turisti e potenziali investitori delle due comunità montane di Valle Trompia e Valle Sabbia, un progetto a cui si affianca Cassa Padana.

La conservazione del patrimonio architettonico montano rurale della Valle Trompia è un percorso rilevante per avviare e sostenere un turismo di qualità e consapevole.
Valli Resilienti è un progetto che vede tra i protagonisti diversi soggetti del tessuto istituzionale e sociale.

In primis, in cabina di regia le Comunità Montane di Valle Trompia e Valle Sabbia affiancate da 13 partner locali tra cui 25 Comuni, il Consorzio Valli e il Consorzio Laghi. Il progetto include quattro driver portanti: Valli Smart che punta sull’accessibilità e fruibilità dei servizi locali; Valli Solidali basato su un nuovo modello di relazioni sociali; Valli Collaborative per la definizione degli elementi di identità dell’area e Valli Viventi per il presidio delle risorse ambientali.

L’idea di rilancio dell’area è basata su una strategia articolata che parte dall’ascolto del territorio e si muove su diversi ambiti puntando a creare un sistema integrato tra le esperienze e le competenze locali con l’uso delle nuove tecnologie. L’obiettivo è di creare un ponte verso la vicina città di Brescia e di raggiungere infine uno sviluppo locale sostenibile e responsabile, fondato sulla valorizzazione delle risorse ambientali, economiche, sociali e culturali dell’area, oltre che di rafforzare i legami di collaborazione e appartenenza all’interno della comunità.

Il programma del convegno