Parma. Foreste solcate dal fiume Taro, sentieri, cascate e piccoli borghi disegnano il territorio dell’Appennino parmense, un respiro d’aria libera nella natura appenninica, un’idea per sfuggire dai mesi di forzato isolamento a casa.

Cascate selvagge che sgorgano incantate dalla roccia, foreste, montagne, piccoli borghi che profumano di sapori autentici, il fiume Taro che invita a tuffarsi tra acque limpide e scintillanti, sentieri tra cui perdersi in libertà. L’Alta Valtaro è uno scrigno di natura fuori dai sentieri battuti nel cuore dell’Appennino parmense al confine con la Liguria e la Toscana, si presenta come la meta ideale sia per un week end sia per le vacanze per l’estate di quest’anno.

Un territorio genuino e tutto da esplorare, dove i paesi di Albareto, Borgotaro, Bedonia, Compiano e Tornolo, sono immersi in un regno naturale in cui vivere nella tipica quiete dei luoghi di montagna, ma con tutti i servizi della città.

Negozi storici, ristoranti che preparano piatti a base dei rinomati funghi porcini di Borgotaro ed altre caratteristiche prelibatezze come gli amor e le torte d’erbe, gastronomie, e tante opportunità per praticare sport all’aria aperta, rendono spensierate le giornate trascorse in questo angolo di Italia custodito dall’Appennino.

Tra le esperienze personalizzate per i visitatori proposte da Turismo Valtaro ci sono escursioni guidate fra boschi e paesaggi, gite in mountain bike, visite culturali, passeggiate a cavallo o con i pony per le famiglie.

Da non perdere l’immersione nella Riserva Naturale dei Ghirardi, 370 ettari di meraviglie all’interno dell’omonima Oasi del WWF, con un’ampia rete di percorsi che si possono seguire facilmente in autonomia, i cammini lungo la Via degli Abati, e per avventure da Indiana Jones, vale la pena prendere il sentiero che conduce alle suggestive Cascate delle Miniere di Rame a Santa Maria del Taro.

In Alta Valtaro ci sono diversi agriturismi e b&b in cui soggiornare in totale sicurezza, ma anche case in affitto per godersi soggiorni più lunghi, magari con l’intera famiglia. Un territorio facile da raggiungere, ma difficile da dimenticare.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.