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Veleia, Piacenza. Torna l’appuntamento estivo con il Teatro Antico nella meravigliosa cornice dell’area archeologica di Veleia, dal 3 al 17 luglio si rinnova la dimensione, mutuata dall’esperienza più profonda del teatro greco, del rito civile di una comunità riunita per rivivere, attraverso la scena, i miti che appartengono a un passato collettivo.

Un cartellone d’eccezione composto da appuntamenti preziosi, per la maggior parte creati appositamente e in esclusiva per il festival. Artisti internazionali come il Maestro Uto Ughi per la prima volta a Veleia con l’Orchestra I Filarmonici di Roma e graditissimi ritorni: Massimo Recalcati e Mario Perrotta dopo l’indagine sulla figura del padre, proporranno una serata inedita sul “materno”.

Linguaggi diversi che si contaminano per far dialogare, nell’antico foro romano, teatro, musica, storia, mito, poesia, capolavori musicali: Le quattro stagioni di Vivaldi, e letterari: Bibbia, Odissea, Eneide, la luminosa potenza di temi universali che toccano l’animo umano e l’originalità delle modalità sceniche con cui vengono proposti. Nel canto X dell’Odissea, Ulisse giunge all’isola della bellissima Circe, la maga che trasforma gli uomini in porci facendo loro scordare il ritorno.

Paolo Rossi, il più imprevedibile e incisivo degli attori comici italiani, domenica 14 luglio restituisce al rito civile della narrazione orale alcune delle più belle e amate pagine omeriche, accompagnandoci con spiazzante e surreale ironia alla riscoperta del poema fondativo della civiltà occidentale, per chiudere con una sorpresa (novità assoluta e anteprima per Veleia): gli appunti per un poemetto eroicomico dedicato al grande Enzo Jannacci, la Jannacceide!

A questo si aggiunge “Veleia ragazzi”, la nuova sezione del Festival dedicata a bambini e adolescenti con laboratori progettati per avvicinare i più giovani, con codici adeguati alla loro età, al patrimonio culturale e artistico su cui sono fondate le nostre comuni radici classiche e mediterranee.Teatro a Veleia

C’è anche il dopo teatro con la degustazione vini e salumi piacentini al termine di ogni spettacolo, salumifici, aziende agricola e l’Associazione Viticoltori Val Chiavenna e Tollara offriranno al pubblico e agli artisti una degustazione di vini e salumi piacentini. Il dopo-teatro enogastronomico e si inserisce nel progetto di turismo culturale sotteso al festival di teatro antico, che contempla, tra i suoi valori, anche quello dell’aggregazione.

La zona archeologica di Veleia, una delle più importanti dell’Emilia Romagna e ancora soggetta a degli studi di approfondimento e di restauro, è un’ affascinante meta per coloro che vogliono scoprire un posto insolito, direi quasi mistico, e al di fuori del turismo di massa. Alcuni esperti hanno definito i ruderi del municipium romano di Veleia come la “Pompei del Nord Italia”. Questo attributo sembra, a prima vista, un po’ esagerato, ma quando la osservi dall’alto dei verdi e dolci poggi che la circondano, e rifletti sul fatto che anche “lei” è stata probabilmente sepolta, all’istante visualizzi una certa affinità con la famosa Pompei ed immediatamente il parallelo diventa plausibile.

Il Festival di Teatro Antico di Veleia è sensibile al sociale e nel 2019 sostiene l’associazione “Oltre l’Autismo Onlus di Piacenza (www.oltrelautismo.it) impegnata nell’aiuto ai bambini colpiti dalla sindrome dell’Autismo e alle loro famiglie. L’Associazione Oltre l’Autismo proporrà durante le giornate del Festival, la “Sportula Veleiate”: una bag sulla quale é riprodotta, da un lato, l’immagine di Veleia e, dall’altro, la mappa piacentina del gusto. Al suo interno i prodotti (a km 0) tipici della tavola romana: carne (un salame dop), miele (un vasetto da 250 gr), farro (biscotti a base di farro, orzo e miele) prodotti appositamente per il Festival!

Il programma

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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