Tempo di lettura: 2 minuti

Veleia, Piacenza. Veleia antica città romana tra le più importanti testimonianze dell’epoca del Nord Italia, era un municipium romano a partire dal II sec. sorge nel Comune di Lugagnano Val d’Arda, sui colli piacentini orientali. Nel periodo estivo la suggestiva cornice fa da scenario al Festival di Teatro Antico, dal 18 luglio al 6 agosto una rassegna di spettacoli nell’area degli scavi che conferiscono agli eventi una magica atmosfera e accresce il fascino dell’azione scenica.

Teatro, musica, mito, poesia torna l’appuntamento estivo con il Teatro Antico nell’incanto dell’area archeologica di Veleia, dove si rinnova la dimensione, mutuata dall’esperienza più profonda del teatro greco, del rito civile di una comunità riunita per rivivere, attraverso la scena, i miti che appartengono a un passato collettivo.

Un cartellone d’eccezione composto da appuntamenti preziosi, creati appositamente e in esclusiva per Veleia, la performance inedita di Massimo Recalcati e Mario Perrotta, che scelgono il festival per il loro debutto in prima nazionale Paolo Rossi e Laura Morante o che vi approdano in una versione speciale il nuovo spettacolo di Sergio Rubini.

Graditissimi ritorni da Nicola Piovani a Gioele Dix, linguaggi eterogenei che si contaminano per far dialogare, nell’antico foro romano, teatro, musica, mito, poesia. Un confronto con il genius loci dell’area archeologica che diventa organico in Metamorfosi, la nuova produzione del Teatro del Lemming attraverso la quale cinque spettatori alla volta saranno iniziati a un vero rito teatrale.

Musica, bellezza, ironia per un’edizione che segna la riapertura del Festival di Veleia dopo la forzata sospensione nel 2020 e un programma articolato in inediti e immaginifici percorsi intorno a temi universali di luminosa potenza come “memoria” , “eredità”, “autobiografia” che ricorrono creando invisibili tracce e fili conduttori all’interno del variegato programma.

Al termine di ogni spettacolo, il salumificio La Rocca di Castell’Arquato, l’azienda agricola Camorali Fabrizio e Tollara Vini offriranno al pubblico e agli artisti una degustazione di vini e salumi piacentini. Il dopo-teatro enogastronomico e si inserisce nel progetto di turismo culturale sotteso al festival di teatro antico, che contempla, tra i suoi valori, anche quello dell’aggregazione.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.