Tempo di lettura: < 1 minuto

Un’inquieta giornata di novembre. La bora che soffia. L’acqua della laguna che si alza. La riva sommersa. La Partigiana giace e si intravvede appena. E’ come uno scoglio in mezzo al mare che naviga verso l’infinito. E la garzetta bianca vi si appoggia con grazia piena di vita.

La vita e la morte. Indissolubilmente insieme.

Il monumento alla Partigiana di Augusto Murer, collocato sulla Riva dei Partigiani, quasi di fronte ai Giardini della Biennale, è un tributo alle donne che hanno partecipato attivamente alla lotta contro il nazifascismo.

Nel 1969 Augusto Murer concluse l’opera in bronzo che rappresenta una partigiana morta stesa con le mani legate davanti alla testa, il cui corpo affiora dall’acqua. L’architetto Carlo Scarpa disegnò il basamento in pietra.