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Castelverde (Cremona) – Parlare di follia oggi, a quarant’anni dalla legge Basaglia, significa confrontarsi con un cambiamento importante nella società e nella percezione del disagio mentale, ma significa anche ammettere di avere ancora tanta strada da percorrere perché venga restituita la dignità all’individuo oltre la diagnosi e la cartella clinica. Un’identità fatta di narrazione e di storie, quelle che non hanno nomi o età, volti o provenienze geografiche, ma che vivono solo di voci. Ascoltate e raccontate.

“Vento traverso”, liberamente tratto dall’omonimo libro di Anna Pavone, in scena sabato 27 ottobre al Centro culturale Agorà di Castelverde (Cremona), immerge lo spettatore in una realtà parallela che non cade nel pietismo o nella macchietta, ma che permette di sintonizzarsi su frequenze diverse da quelle abituali: quelle dei folli che svitano i bulloni della realtà e ne scardinano la percezione ordinaria.
Una richiesta di senso e non di interpretazione o di diagnosi.

Compagnia Teatrale Il Canovaccio.
Sul palco:
Lole Boccasasso, Mario Carotti, Milena Fantini, Enza Latella e Laura Perlasca.
Coreografie e danza: Laura Costa.
Musiche originali all’organetto: Samuele Francesco Mazza.
Regia: Laura Perlasca e Lole Boccasasso.

Sarà presente l’autrice Anna Pavone.

Anna Pavone è un’autrice siciliana che vive tra Catania e Milano. Si occupa di libri anche come editor e giornalista e tiene laboratori di scrittura creativa ed emotiva. Appassionata di psicologia, radio e fotografia, ha pubblicato “Trame d’adulterio. Il primo teatro di Pirandello”, “Pirandello in cerca di personaggi”, “Vento traverso” e alcuni racconti in antologie

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