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Cremona. Lo spettacolo “Verdi legge Verdi” scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory, in programma domenica 18 marzo alle 17 all’ Auditorium Giovanni Arvedi del museo del Violino è stato realizzato in collaborazione con l’Accademia Teatro alla Scala grazie al contributo della Regione Lombardia, intende rispondere al bisogno di formazione musicale mettendo al centro la figura di Verdi, l’italiano per antonomasia, modello di virtù e patriottismo, immagine del nostro Paese nel mondo. Ingresso libero fino esaurimento posti.

Accompagnato al pianoforte dalla pianista giapponese Yuna Saito, Maestro collaboratore dell’Accademia Teatro alla Scala, Finazzer Flory sarà in tournée in diversi Conservatori e Teatri della Regione Lombardia, dove il pubblico potrà accedere gratuitamente.

Scopo di questo tour è anche quello di valorizzare nell’ambito delle attività dell’Accademia Teatro alla Scala la figura del “maestro collaboratore”, musicista in grado di assolvere funzioni diverse nella preparazione e realizzazione di uno spettacolo d’opera o di balletto.

“Abbiamo deciso – dichiara l’Assessore Cristina Cappellini – di condividere il progetto ideato da Massimiliano Finazzer Flory, insieme all’Accademia Teatro alla Scala, portandolo sui territori della nostra Regione nell’Anno della Cultura in Lombardia, che continuerà fino alla prossima estate.

Dopo averlo presentato in anteprima all’Expo di Astana, in Kazakistan, lo scorso anno, abbiamo pensato che questo spettacolo potesse essere apprezzato da tutti, cultori del Maestro di Busseto o semplici amanti della buona musica, della tradizione e dei personaggi che hanno caratterizzato la nostra cultura e il nostro territorio.

Sarà quindi un Verdi itinerante, che parlerà di sé, tra aneddoti e arie famose, in diversi luoghi della cultura della nostra Regione, valorizzando un’eccellenza come l’Accademia Teatro alla Scala e i teatri che ospiteranno lo spettacolo, in un’ottica di cultura partecipata, che avvicini i cittadini al palcoscenico, valorizzando l’aspetto più identitario del nostro fare cultura, quindi in perfetta sintonia con le politiche che la Regione sta portando avanti negli ultimi anni”.

«Come ha ben detto Riccardo Muti» -dichiara Massimiliano Finazzer Flory- «Verdi aveva una mente teatrale, nulla è casuale nelle sue opere. Questo spettacolo mette in scena il suo modo di pensare la regia, raccontando in prima persona la biografia della sua anima e del suo lavoro, lavoro, lavoro. Siccome non sappiamo più leggere una partitura musicale» -conclude Finazzer Flory- «sarà bene tornare ad ascoltare la storia del più grande compositore del mondo».

“Verdi legge Verdi”: in quest’opera Finazzer Flory nei panni di un Verdi ormai maturo ne ripercorre la biografia attraverso la lettura di documenti originali e di missive autografe.  In un’unica narrazione in nove episodi, intervallata da una selezione delle più celebri pagine verdiane interpretate al pianoforte da Yuna Saito.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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