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Villafranca,Verona – A Verona Legend Cars si incontrano tutte le anime dell’auto d’epoca: il meglio dell’Heritage, tra mostre monotematiche e pezzi unici; 7 raduni in contemporanea, dove collezionisti e cultori si danno appuntamento per condividere passione e bellezza delle loro vetture storiche; uno tra i migliori mercati in Europa dove trovar l’auto dei proprio sogni tra oltre mille modelli e ricambi originali.

La parola d’ordine, una sorta di fil rouge che attraversa l’intera manifestazione, è “integrazione” fra Heritage e contemporaneità, tradizione e innovazione, un principio che nel mondo del motorismo è ormai un dato di fatto.

A condividere l’entusiasmo per questa inedita rassegna che per tre giorni animerà non solo l’area fieristica veronese, ma l’intera città, anche il Museo Nicolis di Villafranca, oggi uno dei più importanti musei privati in Italia e in Europa che, per l’occasione, metterà a disposizione di “Verona Legend Cars” alcuni gioielli della sua collezione di auto storiche.

Dal Nicolis arriveranno vetture uniche che hanno segnato la storia del motorismo internazionale, la rarissima Maserati A6 1500 “coupè Pinin Farina” del 1947, il secondo prototipo granturismo uscito dalla Casa di Modena; la Fiat 1100 “Sport Barchetta Motto” del 1948 che partecipò alla Mille Miglia storica e la Fiat 1100 E “Cabriolet Vistotal Castagna” del 1950 con il suo inedito brevetto “Vutotal” del parabrezza senza montanti.

“Per noi è determinante operare attraverso una promozione culturale-turistica strategica che, ci consenta di valorizzare insieme -motorismo e territorio- ad un livello internazionale anche grazie alla collaborazione con Eventi qualificati” dice Silvia Nicolis, presidente dell’omonimo Museo, “la vocazione motoristica di Verona è riconosciuta a livello mondiale ed è un settore in continua crescita, a noi la capacità di cogliere questa opportunità”.

Per questo già da venerdì 6 maggio a domenica 8 maggio, il Museo Nicolis e Verona Legend Cars, animeranno in anteprima il centro storico di Verona, esponendo due prestigiose vetture: in Corso Porta Borsari la rara Fiat 1500 C “coupè Bertone” del 1941 mentre in Piazza Brà i passanti potranno farsi fotografare accanto ad un inedito Taxi Cab, Austin, Heavy 12/4 del 1937.

In occasione della Fiera tutti i visitatori del Museo Nicolis avranno diritto ad uno SCONTO di EURO 3 sull’ingresso a Verona Legend Cars presentando il coupon ricevuto alle casse del Museo Nicolis, in occasione della loro visita.

Viceversa tutti coloro che si presenteranno al Museo Nicolis con il coupon che troveranno sulla mappa della Fiera Verona Legend Cars, avranno uno SCONTO di EURO 3 sul biglietto di ingresso al Museo fino al 31 ottobre 2016.

Ecco le auto che il Nicolis esporrà a Verona Legend Cars

 Maserati A6 1500, “Coupè Pinin Farina”, 1947
Nel gennaio 1940 l’azienda produttrice, acquistata qualche anno prima dall’industriale modenese Adolfo Orsi, fu trasferita nei nuovi stabilimenti di Modena. Lo studio di una vettura granturismo iniziò subito, ma venne bloccato dalla guerra. Nel 1947, la Maserati presentò il prototipo al Salone di Ginevra, un coupé con fari a scomparsa disegnato da Pinin Farina.

La “Maserati A6 1500” del Museo Nicolis è la seconda costruita; nel 1947 fu esposta dalla Carrozzeria Pinin Farina alla 1° Mostra della Carrozzeria Italiana al Palazzo della Triennale di Milano. Rispetto al prototipo, presenta alcune differenze estetiche come i fari, il doppio vetro laterale, il lunotto, l’andamento della coda.

Nel 1950 la vettura venne esportata in Argentina. Rientrata in Italia alla fine degli anni ’70, negli anni successivi venne restaurata ripristinandone le caratteristiche originarie fin nei minimi dettagli e restituendo alla storia dell’automobilismo italiano un pezzo di storia che sarebbe andato irrimediabilmente perduto.

Fiat 1100 “Sport Barchetta Motto”, 1948.
Carrozzata da Rocco Motto di Torino econ telaio elaborato da Stanguellini di Modena. Si tratta di un esemplare unico che ha partecipato alla Mille Miglia del 1948 con Alessio Pedretti. L’ultimo proprietario della spyder, che conserva ancora il suo libretto originale, era di professione medico condotto e la utilizzava per correre in soccorso dei pazienti; per questo motivo la vettura ha subito alcune modifiche, come lo spostamento della ruota di scorta sopra il cofano baule per disporre di maggiore spazio in cui riporre i ”ferri del mestiere”. Luciano Nicolis, fondatore del Museo, l’ha rinvenuta in Europa e riportata all’antico splendore dopo un minuzioso restauro.

Fiat 1100 E, “Cabriolet “Vistotal” Castagna, 1950
Alla ripresa delle attività, dopo la II Guerra Mondiale, la Fiat riportò in produzione la 508C Nuova Balilla 1100 ribattezzandola, semplicemente, 1100 B. Nel 1949 vennero apportate alcune modifiche estetiche, come l’applicazione di un cofano bagagli posteriore. L’auto fu rinominata “1100 E” e venne “affidata” a vari carrozzieri italiani che la vestirono come berlina, cabriolet, coupé, giardinetta e persino veicolo commerciale. La Vistotal della collezione Nicolis è una creazione della famosa carrozzeria Castagna di Milano e deve il suo nome al particolare parabrezza senza montanti laterali che permette una visibilità totale della strada. In sintonia con il parabrezza anche il volante trasparente, un’autentica opera d’arte che si trova solo sulle vetture di maggiore prestigio.

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La Redazione
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