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Verona – Carl Lewis è forse il più famoso, una vera e propria celebrità nel mondo dello sport. Dal 1984 al 1996 ha vinto ben 10 medaglie olimpiche, di cui 9 d’oro e una d’argento. Lewis è vegan dal 1990.

Venus e Serena Williams non sono meno famose. Le due regine del tennis internazionale, sono diventate vegan nel 2012 per via delle condizioni di salute di Venus alla quale stata diagnosticata la sindrome di Sjogren, che danneggia il sistema immunitario. L’alimentazione vegan la tiene in forza.

Fiona Oakes è sicuramente meno nota. Questa straordinaria atleta inglese è una campionessa internazionale nella maratona. Ha smesso di mangiare carne a 6 anni ed è diventata vegana durante l’adolescenza. L’alimentazione vegan non le ha impedito di ottenere numerosi titoli importanti ad Amsterdam, Mosca, Londra e Berlino.

Alimentazione vegana, sport e stile di vita sano e sostenibile: sono questi i principi che ispirano teamvegan.it, la sede italiana dell’associazione austriaca teamvegan.at, che riunisce atleti e sportivi vegani, nonché simpatizzanti, professionisti, giovani e meno giovani, desiderosi di trasmettere il loro amore per gli animali e uno stile di vita eticamente corretto.

E lo vuole fare nel modo più efficace e semplice: praticare sport, a livello amatoriale e professionale, partecipare a manifestazioni sportive, essere in forma, nutrirsi in modo corretto.

L’idea nasce dal desiderio di rispettare gli animali e combatterne lo sfruttamento, e da un dato di fatto: gli atleti vegani hanno energia da vendere, e nutrendosi in modo attento riescono a raggiungere dei risultati di grande importanza, smentendo quel luogo comune per cui per praticare sport è necessaria un’alimentazione onnivora con una presenza cospicua di alimenti di origine animale.

Silvia Allegri, presidente di TeamVegan Italia
Silvia Allegri, presidente di TeamVegan Italia

Si tratta di un’associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro e di promozione sociale che offre la possibilità di conoscere altri atleti vegani, incontrarsi e scambiarsi consigli utili, contattare medici, nutrizionisti, allenatori vegani che possono contribuire con le loro conoscenze a migliorare le prestazioni sportive e a migliorare la dieta.

Appartenere a teamvegan.it è semplice: basta essere vegani al 100% o manifestare la propria intenzione di diventarlo impegnandosi a mettersi in linea con gli atleti che ne fanno parte; non fare uso di doping; fare attività sportive inerenti al pensiero vegano (non sono incluse, ovviamente, attività sportive come caccia, pesca e rodeo); versare una quota annuale comprendente tessera associativa e una divisa, che verrà ordinata su misura, e che sarà il biglietto da visita dell’atleta durante la sua attività sportiva.

Partecipare alle gare con la maglietta del team sarà un atto di cultura nel senso più alto e semplice del termine.

“Il contributo di ciascuno di noi sarà prezioso”, spiega Silvia Allegri, veronese purosangue, giornalista, animalista e presidente di teamvegan.it: “Trovare piccoli sponsor che credono nella nostra filosofia, promuovere iniziative sportive, ma soprattutto contribuire a creare aggregazione tra i nostri amici e simpatizzanti vegani.

Ognuno di noi è ambasciatore di uno stile di vita e di una scelta etica importante, e potrà diffondere un messaggio di cultura e rispetto nel senso più alto e semplice del termine. In questi anni essere vegan è diventato di moda, e troppe persone perdono tempo a fare polemiche e alimentare dibattiti aggressivi. Noi non siamo vegani per moda, ma perché ci crediamo davvero, e vogliamo trasmettere il nostro messaggio in modo sereno, pacifico ed efficace: con lo sport e con un’attenta preparazione”.

A sostenere la giovane associazione ci sono già due nomi importati: la nutrizionista Michela Depetris e il medico veronese Riccardo Trespidi, autore del noto Medicina non violenta.

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