Verona. A piedi, lungo cammini in cui la dimensione fisica si interseca con quella relazionale, emozionale o spirituale. È tornata, un po’ in tutta Europa, la voglia di ripercorrere gli antichi cammini che nei secoli hanno unito genti di ogni provenienza: ieri come oggi, a piedi lungo le storiche strade aperte dai pellegrini, tra cui la Romea Strata, l’antico sistema di vie che dalle repubbliche baltiche attraversa otto paesi del nord-est Europa e arriva fino a Roma.

Turismo esperienziale, accessibile e consapevole lungo la Romea Verona rinnova e cresce nell’accoglienza e nell’ambito della costituenda Associazione Europea Romea Strata, il 15 dicembre al palazzo della Gran Guardia saranno presentati i nuovi itinerari nel convegno “Verona tra cammini europei e pellegrinaggi urbani”. Con questo progetto di volontariato culturale i cittadini diventano protagonisti e custodi della cultura della città.

La città sperimenta con successo nuove forme di turismo esperienziale, accessibile e consapevole tra le chiese cittadine, che valorizzano realtà urbane meno note – rispetto alla conosciutissima Arena o alla narrazione shakespeariana di Romeo e Giulietta – ma sorprendentemente ricche di storia, arte e cultura. E per chi lo desidera, anche percorsi di spiritualità, con i pellegrinaggi urbani mensili e le relative Credenziali.

Grazie al progetto “Verona Minor Hierusalem. Una città da valorizzare assieme l’intera città è stata coinvolta, assieme a 1100 volontari e studenti, nell’accoglienza di visitatori, turisti e pellegrini: oltre 163 mila presenze dal 2016, lungo il primo itinerario a piedi, che si snoda tra sette chiese all’esterno dell’ansa sinistra dell’Adige, nella zona est della città, denominato “Rinascere dall’Acqua, Verona Aldilà del fiume”.

Verona Minor Hierusalem (VMH) è un innovativo progetto di volontariato culturale, basato sulla centralità della persona e sull’economia del dono, promosso dalla Diocesi di Verona, ideato da Don Martino Signoretto e coordinato da Paola Tessitore. I volontari, molti giovani universitari o neolaureati ma anche professionisti, imprenditori e tutti coloro che lo desiderano, ricevono una specifica formazione frequentando incontri con storici dell’arte, docenti universitari e guide turistiche, e donano alcune ore al mese del loro tempo per accogliere i visitatori e custodire le chiese cittadine.

Il progetto ha messo a regime un sistema relazionale che valorizza i talenti dei volontari rendendoli custodi e testimoni del patrimonio storico-artistico della città e protagonisti nell’accoglienza di visitatori e pellegrini.

A due anni dall’avvio di VMH, altri due itinerari urbani saranno presentati il 15 dicembre e aperti al pubblico dal 22 dicembre: si articolano tra le chiese del quartiere multietnico Veronetta (Rinascere dal cielo, tra le note di Mozart e una nave di Santi) o tra quelle lungo l’antica via Postumia che attraversa la città scaligera (Rinascere dalla Terra. Verona crocevia di civiltà, storia e cultura). In totale saranno 16 le chiese visitabili gratuitamente lungo tre percorsi urbani, che mensilmente diventano anche itinerari di pellegrinaggio urbano.

Per l’occasione il 15 dicembre si terrà la Lectio Magistralis del prof. Paolo Caucci von Saucken, Presidente del Comitato internazionale di esperti del Cammino di Santiago sul tema “Il valore del pellegrinaggio lungo le vie d’Europa, ieri e oggi”.