Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi il disegno di legge relativo al Bilancio di Previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e al bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. Il Documento Programmatico di Bilancio per il 2021 è già stato trasmesso a Bruxelles. La Manovra per il 2021 vale circa 39 miliardi di euro, di cui 15 miliardi quale anticipo sulla dotazione del Fondo Next Generation EU per l’Italia.

Per soddisfare il bisogno di liquidità delle imprese vengono prorogate di 6 mesi tutte le misure nazionali di sostegno, dalla moratoria sui mutui alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia PMI e da SACE.

Viene istituito un fondo da 4 miliardi di euro a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza COVID.

E’ previsto un nuovo stanziamento di 1,5 miliardi di euro per le misure a favore dell’internazionalizzazione delle imprese gestite dalla SIMEST.

Sono inoltre prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.

Alto tassello importante della Manovra è costituito dal rifinanziamento del Piano Transizione 4.0, che nel testo approvato copre attualmente solo il 2021, ma il Governo conta su un rinnovo triennale con un incremento delle aliquote per l’anno prossimo.

Come già anticipato nel Decreto Agosto sono in arrivo nuovi fondi per la Sabatini, Contratti di Sviluppo, e il Voucher per l’Innovation Manager.

Il Ministero dello Sviluppo Economico potrà inoltre contare su altri 5,3 miliardi di euro a valere sul Fondo investimenti che vale 50 miliardi di euro per i prossimi 15 anni.
La versione definitiva della Legge di Bilancio arriverà alle Camere solo a fine mese.