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Parma – La montagna è un luogo che regala emozioni uniche e autentiche; la natura, gli scenari mozzafiato, la sensazione di libertà, ma anche la fatica e i sacrifici… esperienze uniche che si possono provare vivendo la montagna, che sia una passeggiata in un bosco o un’avventura in alta quota.

Per trasmettere queste sensazioni, raccontare e promuovere la cultura della montagna anche a chi la montagna non la frequenta abitualmente, il CAI Parma organizza la rassegna “Verso l’alto”, dedicata a film e incontri con personaggi di questo mondo affascinante.

Anche quest’anno sono presentate numerose ed interessanti novità provenienti dal Trento FilmFestival, il più importante festival europeo cinematografico e di letteratura di montagna-avventura-esplorazione.

Si parte Giovedì 10 Novembre, alle 21.00 al Cinema Astra, con la proiezioni di due film: K2. Touching the sky di Eliza Kubarska. È possibile conciliare i rischi dell’alpinismo con la scelta di diventare genitori? Ma soprattutto, è giusto decidere di affrontare situazioni potenzialmente molto rischiose, mettendo a rischio la propria vita, nel momento in cui c’è un figlio a casa che aspetta?

Il secondo documentario è: Onekotan – The Lost Island di Simon Thussbas; gli alpinisti Haunholder e Mayr cercano di realizzare il sogno della loro vita: attraversare con gli sci l’isola vulcanica di Onekaton, nell’Oceano Pacifico.

Durante la serata sarà presentato anche il documentario “Il mondo in camera”, dedicato all’alpinista e cineasta Mario Fantin, per il quale è aperta una campagna di crowdfunding.

Il secondo appuntamento è Giovedì 17 Novembre, ore 21.00, sempre al Cinema Astra, organizzato in collaborazione con Help for Friends, associazione nata, per volontà di alcuni soci del Cai di Parma, che sta cercando di contribuire alla ricostruzione del Nepal dopo il terremoto. I film presentati sono Sherpa di Jennifer Peedom, che documenta la tragedia, occorsa nel 2014 sull’Everest, che ha portato alla morte di 16 sherpa; e Panaroma di Jon Herranz, il racconto di Edu Marin, che ha affrontato nel 2014 l’impresa più impegnativa della sua vita: scalare la Pan Aroma sulla Cima Ovest di Lavaredo.

La rassegna si chiude con un grande personaggio della montagna, che negli ultimi anni si è distinto per la tenacia e la saggezza dimostrata: Tamara Lunger, la giovanissima alpinista sudtirolese, sarà ospite Martedì 22 Novembre presso l’Auditorium Paganini.

Tamara è la prima donna ad aver superato la quota degli 8.000 metri in inverno, arrivando proprio quest’anno a pochi passi dalla vetta del Nanga Parbat, in cordata con Simone Moro (che ha invece raggiunto la cima con Ali Sadpara ed Alex Txikon, portando a conclusione la prima invernale del Nanga Parbat). Un incontro che si preannuncia appassionante e di grande interesse.

Le serate sono ad ingresso gratuito.

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Daniela Iazzi
Cremonese di origine, studentessa a Milano e residente a Fidenza. Frequenta la Bocconi e si specializza in Arte, cultura e comunicazione. Lavora dal 2005 presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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