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dalla nostra inviata Anabella Masu

L’intera comitiva, insieme a Beppe Tonello e figlio, è partita alla volta di Latacunga sull’ormai mitico pulmino. Dopo faticosissime ore di viaggio siamo arrivati all’agenzia dove ci aspettavano per mostrarci come avviene l’istruttoria e l’erogazione di un credito.

Una volta salutati i colleghi e tracciata la situazione della filiale ci siamo diretti a Salinas primo esempio ecuadoriano di comunità solidale. Lì infatti regna sovrana la solidarietà.

La loro filosofia è dare spazio a tutti, aiutare i loro giovani ad istruirsi e trovare loro un ruolo nella società perché nessuno si senta tagliato fuori. “La gente ci chiede perché non compriamo macchinari più sofisticati. Non lo facciamo perchè così toglieremmo il posto di lavoro ai nostri concittadini, invece noi continueremo a lavorare così creando più impieghi possibili finché i nostri operai non trovino qualcos’altro da fare e nessun’altro possa occupare il loro posto di lavoro”.

Così la pensano a Salinas e così ci raccontano mentre visitiamo dalla fabbrica di torroni, al caseificio, alla fabbrica di cioccolato, all’industria tessile e tutte le altre imprese nate in questa piccola comunità in mezzo alla Sierra.

Finita la visita alle aziende siamo andati a trovare Padre Antonio che è stato uno dei fondatori di Salinas.
Abbiamo trascorso la nottata in un rifugio tenuto da un gruppo di giovani volontari che si danno da fare per incrementare il turismo del paese.