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Eccomi di nuovo a Parigi!

Città fantastica.
“Parigi val bene una messa” diceva Enrico IV.
Effettivamente Parigi è una delle capitali in cui vale la pena andare e soggiornare anche solo pochi giorni.
Parigi è la città dell’amore per antonomasia; è una città che accosta perfettamente vecchio e nuovo, la Storia che abbiamo studiato sui libri e la modernità di una città cosmopolita.
Se, prima di partire, volete immergervi nelle atmosfere parigine vi do qualche consiglio.

La Rive Gauche (riva sinistra della Senna) è la parte parigina più bohémien, più artistica, più letteraria e, se vogliamo, con più vita notturna.
Il mio angolino di Parigi preferito è proprio qui: Shakespeare & co. , un negozio di libri che consiglio vivamente agli amanti dei libri, e non parlo di lettura ma del libro di carta. Ci sono sensazioni e odori che l’e-book non potrà mai eguagliare.

Ci sono talmente tanti libri in questo negozio, antichi e moderni, che gli appassionati come me potrebbero passarci ore e ore. Proprio per chi ama leggere, fuori ci sono sedie e panchine per leggere comodamente e in tranquillità. Un angolo dove il tempo si ferma e anche i rumori della città sono lontani. E alzando lo sguardo si può ammirare il fianco di Notre-Dame e l’Ile de la Cite’.
Se dovessi sparire mi trovate qui…..anzi…..nel caso….non mi cercate…sono qui!
Questa parte di Parigi la ritrovate in un film di Woody Allen, Midnight in Paris, con Owen Wilson. Questo film offre molti scorci celebri di Parigi, e più che per la trama ve lo consiglio per le ambientazioni.

Lasciando la Rive Gauche e attraversando il Petit Pont, troverete, nelI’Ile de la Citè, la Cattedrale di Notre-Dame. V’invito ad entrare. Non vi fate scoraggiare dalla lunga fila all’esterno perché scorre molto velocemente e l’accesso è gratuito e merita davvero di essere visitata.
Se avete il tempismo di assistere alla messa, sarà molto suggestiva.
Quando uscite e sentite suonare le campane delle celebri torri di Notre-Dame, penserete a Quasimodo, e per conoscerne la storia non è del tutto necessario leggere Notre-Dame de Paris di Victor Hugo, basta vedere il più recente Il Gobbo di Notre-Dame della Disney.

Passando alla Rive Droite (Riva destra della Senna) non si può non andare a visitare il quartiere di Montmartre.
Non tutti sanno che vicino alla fermata della Metro Abesses c’è un piccolo giardino che incornicia un’originale opera artistica di Frederic Baron e Claire Kito: 612 piastrelle blu che formano un rettangolo di 10 metri x 4 metri, su cui sono scritti in bianco “Ti Amo” in tutte le lingue del mondo, in 311 lingue. Si chiama “Le mur des je t’aime“, il muro dei ti amo, che vuole lasciare un messaggio di pace e amore.
Molto affascinante, molto romantico e poco noto.

In questo quartiere c’è anche il celebre Café des Deux Moulins, in rue Lepic, dove lavorava Amelie, protagonista del film Il Favoloso mondo di Amelie di Jean-Pierre Jeunet.
Film sulla strana vita di Amelie Poulain, in cui si vede bene la famosa scalinata della Basilica del Sacré-Cœur e la zona di Montmartre. L’attrice, Audrey Tautou, è la stessa, anche se non si direbbe, che compare insieme a Tom Hanks nel film, girato a Parigi, Il Codice Da Vinci di Ron Howard, tratto dall’omonimo libro di Dan Brown.

Dopo aver visto questo film e/o letto il libro guarderete il Louvre e la Piramide con occhi diversi.
Anche il film The Dreamers di Bernardo Bertolucci è ambientato a Parigi e ci sono scene divertenti dei protagonisti all’interno del Louvre.
Se andate al Louvre, anzi, quando andate al Louvre non arrivateci passando tra Place du Caroussel e i Giardini Tuileries, ma passate da Rue de Rivoli, sotto il Passage Richelieu e notate le simmetrie architettoniche e i perfetti allineamenti di tutte le strutture.

Parigi_panoramica

Altri libri celebri ambientati a Parigi, solo per citarne alcuni, I miserabili di Victor Hugo, Tropico del Cancro di Henry Miller, I tre moschettieri e Il Conte di Montecristo entrambi di Alexandre Dumas. Tra i più vecchi il mio preferito è La signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio, che aveva lo stesso nome del celebre padre ma diede vita alla storia d’amore più struggente di sempre, che, in seguito, ispirerà Giuseppe Verdi per comporre e scrivere La Traviata. Adoro questo libro, mi piace com’è scritto. Rievoca la Parigi dell’Ottocento, fatta di crinoline, bustini e carrozze, e adoro il modo in cui descrive Margherita Gautier.

Tra i libri più recenti L’eleganza del Riccio di Muriel Barbery. Un romanzo molto divertente da cui è stato tratto anche un film con omonimo titolo, di Mona Acache, uno dei pochi film degni del libro a cui è ispirato. Narra la vita di una portinaia di un palazzo signorile di Rue de Grenelle e dell’amicizia che nasce con alcuni condomini, tra cui una strana ragazzina. Qui si ritrova una Parigi più caotica e moderna.
Un libro molto carino è Paris in Love di Eloisa James, un romanzo che mostra il lato romantico di Parigi, ça va sans dire.

Altro libro contemporaneo ambientato a Parigi è Insieme, e basta di Anna Gavalda. Il libro, che di sicuro non vince il premio per la narrativa, racconta la storia di una classica parigina squattrinata. La protagonista abita in un sottotetto e vi ricorderete di lei mentre gironzolate per Parigi e, alzando lo sguardo, noterete le tipiche finestre delle “chambre de bonne“, piccoli appartamenti, monolocali, ricavati dall’ultimo piano, o dal sottotetto appunto, dei palazzi medio borghesi del IXI secolo, che erano riservati alle domestiche, o al personale di servizio, a cui si accedeva tramite scale separate dalle scale riservate ai nobili.

Come sempre oltre a consigliare letture e film vi consiglio anche la musica, per accompagnare il soggiorno parigino; immancabili: A Paris di Yves Montand, L’air de Paris di Francis Lemarque, La Vie En Rose e Mon manege a moi di Edith Piaf, Les Prenoms de Paris di Jacques Brel. Queste le chansons più romantiche e datate. Menzione speciale per una giovane artista, Zaz, che ha rifatto in chiave moderna tutte le celebri canzoni su Parigi, raccolte in un album che s’intitola proprio Paris. Bella e brava.

Ed infine per soddisfare il palato vi consiglio una visita da Pierre Hermè, famoso pasticcere, nella sua boutique vicino all’Opéra, in Avenue de l’ Opéra 39. I suoi celebri maçarons non hanno nulla di lontanamente paragonabile con quelli mangiati altrove, i cioccolatini sono eccezionali e anche tutti gli altri prodotti. L’atmosfera e la qualità dei prodotti sono fantastici.

Il mio consiglio finale su Parigi? Ovunque voi siate a Parigi… sedetevi!
Sedetevi e perdete tempo e ammirate il connubio tra arte, storia, modernità, romanticismo, aria bohémien, persone e personaggi e, fate come me, andate a zonzo cantando “oooo Champs Elysées ooooo Champs Elysées, au soleil, sous la pluie, a midi ou à minuit, il y a tout ce que vous voulez aux Champs Elysées …”

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Cristina Casali
Sono nata a Cremona, adesso abito a Gambara, ma il mio cuore sarà sempre cremonese. Lavoro in banca da 18 anni quasi.Laureata in Scienze Giuridiche. Sono vegana. Passioni tante, in particolare per la musica (dagli anni '40 in poi), viaggi, libri e cinema. Vivo con due amici pelosi, due cani, Dior e Chicco.

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