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Ci sono persone che conoscono talmente bene sapori di cibi e vini che hanno la capacità di saperli sapientemente abbinare, in modo da esaltare entrambi…

Io non ho questa dote, casomai potrei apprezzarne il risultato enogastronomico, ma credo di avere un’attitudine simile: amo la musica, i libri, i film e quando viaggio mi piace abbinare a ogni città un libro o della musica.

Così ho pensato che in aria di vacanze potessi “portarvi via con me”, per scoprire nuove città o ricordarne alcune già visitate. In tempo di crisi alcuni non potranno spostarsi di molto, ma con l’immaginazione si può andare anche molto lontano.

Emilio Salgari non ha mai varcato i confini dell’Italia eppure ha scritto libri su libri ambientati in terre esotiche e ha dato vita al celeberrimo Sandokan, ambientato in Malesia e nelle Indie di fine ‘800. Questo perché dopo essersi geograficamente documentato, ha dato sfogo alla propria immaginazione.

L’immaginazione e la fantasia rendono alcune canzoni vere e proprie poesie, e alcune poesie si trasformano in libri, e alcuni libri in film. Ogni città è stata protagonista di un set cinematografico o ambientazione letteraria. Persino la mia amata Cremona.

Duomo

Anni fa mi sono lasciata incuriosire dal titolo di un libro “La formula Stradivari” di Inaki Biggi, un giallo che, nella Cremona del 1680, narra di Antonio Stradivari “il miglior liutaio di Cremona e, con ogni probabilità, del mondo intero” che è chiamato ad assolvere a un compito ingrato che porta la storia a svilupparsi fino ai giorni nostri, e ambientare alcune scene anche all’Hotel delle Arti. In questo libro, la cui storia è molto appassionante, Cremona e il suo cittadino più celebre, fanno da sfondo.

Libri che invece citano metodicamente le vie (quasi uno stradario) sono “All’ombra del Torrazzo” e “L’uomo che si sciolse come neve al sole” entrambi di Filippo Genzini. Questo autore ha scritto diversi libri ambientati a Cremona (io ho letto solo questi due) e ci tiene proprio tanto a far capire che conosce Cremona e dintorni; quanto al giallo non è scritto male, ma alcuni passi mi sembrano lenti e alcuni personaggi superflui. Ad ogni modo qui Cremona c’è tutta: l’argine del Po, Corso Campi, le gallerie, il Duomo.

Chi la conosce può leggere questi libri e ripercorrere mentalmente le strade, leggendo; chi non la conosce può dare un’occhiata alla città guardandola in meravigliose riprese, anche dall’alto, in due film: “La Febbre” di Alessandro D’Alatri, con Fabio Volo, e “La cura del gorilla” di Sigon, con Claudio Bisio (tratto dal libro omonimo di Sandrone Dazieri).

Devo dire che ignoravo l’esistenza del secondo film, ma in un’intervista tv ho sentito parlare Bisio molto bene di Cremona e di questo film che ha girato, e subito mi sono incuriosita. Genere giallo anche con scene un po’ cruente, ma Bisio riesce a rendere comico anche ciò che comico non è. Nel cast anche il celebre Ernest Borgnine.

Infine “la Febbre”… nel film il padre del protagonista Mario (Fabio Volo) è Cochi Ponzoni che camminando spiega al figlio “…se l’invidia fosse febbre, tutto il mondo ce l’avrebbe…”. Questo è il mio film preferito: le riprese di Cremona e i dialoghi anche in dialetto rendono bene l’idea dei cremonesi.

Duomo

Libri e film dunque che hanno come sfondo Cremona…..e la colonna sonora??? Scontato abbinarci un’ottima Mina della miglor annata, che a Cremona ha anche dedicato un suo album, nel ’96, con tanto di copertina con sfondo del Duomo. Che la più grande voce femminile italiana di sempre sia di Cremona è risaputo (altrimenti non la chiamerebbero la Tigre di Cremona) ma forse non tutti si ricordano che ha anche cantato in dialetto cremonese, in duetto con Gino Bramieri, negli anni 60 nella trasmissione Rai “Sabato sera”. Da vedere!

Cremona è da visitare!
E mentre passeggerete per le vie di Cremona, ricordando quelle viste nei film o letto nei libri, mentre in testa avrete La Mina che canta, potrete pensare a quale piatto Ugo Tognazzi, altro celebre cremonese, appassionato di cucina, avrebbe abbinato a questo mio “menù” cremonese.

Un bollito misto con la miglior mostarda di Cremona? Io che sono vegana, e in aria di primavera, a questa mia Cremona ci abbino le sue farfalle fuxia.
Le 3 "T"

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