San Martino dall’Argine (Mantova) – Nella magnifica piazza del Castello, circondata da portici gonzagheschi, si trova la cinquecentesca Chiesa Castello, appena restaurata, adornata da ricche decorazioni a stucco e affresco. La chiesa, attualmente non consacrata, fino al 22 febbraio ospiterà “Viaggio a ritroso… per recuperare la speranza”.

Non chiamatela “una mostra”. “Viaggio a ritroso” è un viaggio a ritroso. Punto. Un viaggio. In un mondo in cui l’arte è subordinata alla soggettività, a San Martino dall’Argine sarà il soggetto ad essere subordinato all’arte.

Arte nel concetto puro di astrazione di realtà. Otto artisti a cui è stato lanciato un messaggio e a cui loro hanno risposto.

  • “Luce” a Brunivo Buttarelli,
  • “Mancanza di rifugio-Ricerca di evasione” a Giuseppe Boles,
  • “Rispetto per l’Ambiente-Alimentazione” a Claudio Calestani,
  • “Rispetto per la Vita-Rispetto per la Persona” a Susan Dutton,
  • “Famiglia-Riconoscimento per l’amore” a Claudia Melegari,
  • “Lavoro-Disoccupazione-Solidarietà” a Damiano Paroni,
  • “Globalizzazione-Emigrazione-Tolleranza” a Andrea Sante Taddei,
  • “Comunicazione-Solitudine-Socialità” a Francesco Vitale.

In una società in cui si viaggia su binari, alla peggio, paralleli, questo percorso costringe tutti a fare lo stesso cammino, contornati da immagini che impongono una riflessione sugli stessi temi.

Nasce dalla mente di un visionario? No, nasce dalla speranza di poter fare ancora qualcosa.

Un’installazione a forma di spirale lunga circa 30 metri e larga 3 metri. Rappresenta il percorso iniziato subito dopo la fine della guerra, anni in cui tutto era difficile, ma allo stesso tempo era facile… bastava fare qualsiasi cosa. E’ da questo momento che inizia un vortice, una spirale, un meccanismo che trascina tutto e tutti. Difficile era ed è fermarsi, anche se ci rendiamo conto di essere al di sopra delle nostre possibilità e stanchi per il super lavoro.

Per questo Francesco Sbolzani sette anni fa ha pensato ad un viaggio a “Viaggio a Ritroso”. Strano a dirsi, ma è po’ come la lumaca che fa tre giri per costruire la chiocciola poi si ferma, non perché non è in grado di fare il quarto o il quinto giro, ma per evitare che la chiocciola diventi troppo fragile e troppo faticoso il trasporto, pertanto torna indietro e rafforza i giri fatti. Camminando all’interno della spirale, nei due lati troviamo delle stazioni di diverse dimensioni. In ogni stazione verrà affrontato una tematica rappresentando il passato e il presente.

La tecnica utilizzata per la rappresentazione sarà varia: dalla fotografia, alla pittura, alla scultura, alla proiezione di filmati; al termine di questo percorso troveremo una luce… una luce intensa si accenderà con la speranza che possa illuminare il nostro futuro.

Il quando: ieri, oggi e domani. Sette anni fa è nata l’idea.
Oggi: fino al 22 febbraio 2015. Sabato e festivi dalle 09,30 alle 12 e dalle 15 alle 21. Domani la riflessione.

Dove? Una chiesa sconsacrata, l’affascinante Chiesa Castello di San Martino dell’Argine.
E alla fine: la speranza. I percorritori arriveranno tutti ad una luce. Una luce di speranza, per ognuno diversa, per tutti uguale. Una luce di cui abbiamo bisogno, non solo a Natale.

All’avvicinarsi dell’ultima settimana di apertura al pubblico ecco i numeri di ……”Viaggio a Ritroso…”:

  • Più di 700 visitatori
  • 46 articoli di giornali (cartacei – web)
  • 1 ripresa Rai Tre
  • 2 presentazioni trasmissione Ore 12 – Cremona 1
  • 1 ripresa Mantova.tv
  • 1 presentazione Italia TV
  • 1 ripresa Italia TV
  • 3 importanti critici dell’arte (Claudio Cerritelli, Gianfranco Ferlisi, Giovanna Barozzi)
  • 25 sponsor
  • 500 cataloghi
  • 30 mt. lunghezza spirale inserita nella splendida cornice della Chiesa Castello di San Martino dall’Argine…………questa settimana è prevista la visita dello stilista Elio Fiorucci…..