Brescia – La voce di uno dei più grandi soprani del panorama internazionale e le immagini di alcuni capolavori del Museo di Santa Giulia.

Sposa diverse suggestioni l’omaggio musicale – e artistico – che il soprano Eleonora Buratto, mantovana d’origine ma bresciana d’adozione, ha voluto fare alla città in occasione della Pasqua.

Il breve video del “Crucifixus” – disponibile su YouTube – tratto dalla Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, opera del 1863, sublime capolavoro sacro di uno dei maggiori compositori di ogni tempo: la stupenda voce di Eleonora Buratto, accompagnata dall’Orchestra Filarmonica del Lussemburgo diretta da Gustavo Gimeno, intona le parole latine del Credo relative alla morte di Cristo in croce.

A commento di tale pagina dall’espressività raccolta e dolente, scorrono alcune immagini di capolavori sacri conservati nel bresciano Museo di Santa Giulia, dichiarato nel 2011 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nell’ambito del sito seriale “Italia Langobardorum, i luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

Si tratta della Croce di Desiderio, manufatto carolingio tra i simboli della città, del sacello duecentesco di Santa Maria in Solario, col suo magnifico cielo stellato, e della grande Crocifissione affrescata nel 1527 da Floriano Ferramola nel Coro delle Monache.

La realizzazione del video è stata possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Brescia Musei diretta da Stefano Karadjov.

Eleonora Buratto - @Silvia Lelli
Eleonora Buratto – @Silvia Lelli

“Sono giorni dolorosi per l’Italia, specialmente per la Lombardia e soprattutto per Brescia e Bergamo – dice Eleonora Buratto -. Sono bresciana d’adozione, amo il paese sul lago d’Iseo dove vivo da qualche anno, amo il nostro capoluogo, la sua gente, le opere d’arte custodite nello straordinario centro storico.

Sono a casa come tutti, ma ho voluto egualmente fare qualcosa per Brescia: è stato naturale pensare di utilizzare il Crucifixus della Petite Messe Solennelle per pregare perché tutto questo finisca. Ho voluto che questa pagina rossiniana accompagnasse le immagini di alcune delle opere più significative custodite nel Museo di Santa Giulia, perché la musica e l’arte dicono tutto e meglio delle nostre parole.”

Eleonora Buratto è tra i soprani lirici più acclamati del mondo.

La sua carriera internazionale è iniziata nel 2009 cantando come Creusa in Demofoonte, diretta da Riccardo Muti al Festival di Salisburgo, Opèra Garnier e Ravenna Festival.

Da allora è iniziata una collaborazione che l’ha portata ad esibirsi spesso con il Maestro, in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Dal 2015, col debutto nel ruolo di Corinna nel Viaggio a Reims alla Dutch National Opera, è iniziata un’ancora più intensa attività internazionale nei teatri d’opera di New York, Vienna, Chicago, Tokyo, Londra, Roma, Napoli, Zurigo, Milano, Berlino, Madrid, Barcellona, tra gli altri. Ha cantato nei ruoli di Susanna (I due Figaro), Alice, Amelia, Norina, Adina, Contessa di Almaviva, Donna Anna, Liù, Micaela, Mimì.

Da qualche anno il suo repertorio si sta arricchendo di ruoli come Luisa Miller ed Elettra, prossimamente debutterà nel ruolo di Elvira. È attiva anche nel campo sinfonico, il suo repertorio comprende Stabat Mater e Petite Messe Solennelle di Rossini, Requiem di Verdi, Vier letzte Lieder di Richard Strauss, la Seconda Sinfonia di Mahler.