Brescia – “La posta in gioco non è solo la vita degli umani, ma di tutto il pianeta. Non c’è arte che può ignorare la questione ecologica. Dopo il virus torneremo a parlare dei guasti del clima e poi arriverà un altro virus. Oltre al distanziamento sociale, bisogna distanziarsi dall’egoismo e dall’indifferenza. Stare lontani ora ha senso solo se abbiamo un progetto di costruire una grande comunità planetaria, fatta di una nuova alleanza degli umani con gli animali e le piante”.

È un grido di rabbia e un appello quelli di Franco Arminio, poeta e paesologo da ormai 40 anni e in prima linea nella lotta per salvare i paesi italiani, le aree interne, i piccoli borghi pieni di storia e cultura ma abbandonati dalla politica, ha lanciato qualche giorno fa dalle pagine di Fanpage.

Quando andava di moda la “Milano da bere”, Franco Arminio scriveva i suoi “Appunti su un paese invia d’estinzione” da Bisaccia, in provincia di Avellino. E lì è ancora questo poeta dei borghi e  maestro del sacro.

Ma lunedì 4 maggio, ore 18.30, sarà online con tutti noi grazie alla seconda parte della Conversazioni volute dalla Cooperatriva cattolico democratico di Brescia. In questa occasione, Arminio ci parlerà dell’anno dell’attenzione.

L’iniziativa, che ha visto oltre 12mila persone che hanno seguito la prima parte lo scorso aprile,  proseguirà  mercoledì 6 maggio con Chiara Giaccardi e Mauro Magatti, sociologi (La società nei tempi incerti), l’8 maggio con Renato Mazzoncini, manager ( Il rilancio dell’economia dopo l’emergenza: ruolo e limiti dell’intervento pubblico), il 10 maggio cn Emilio Isgrò, artista (L’arte di domani), il 12 maggio con Luciano Floridi, filosofo (Tecnologia, digitalità e futuro).

Conclude il 14 maggio Alessandra Smerilli, economista e religiosa (Pillole del ben-vivere).

Le conversazioni sono online su Facebook e su YouTube.